Giornate critiche per il pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, dove non si è registrato comunque il livello di affollamento dei momenti più difficili, tantomeno la realtà vissuta proprio in questi giorni in altre strutture del Lazio dello stesso livello del nosocomio pontino. Complice il picco influenzale, il disagio è legato soprattutto alla lunga permanenza dei pazienti in attesa di un posto in reparto per le cure specialistiche, soprattutto anziani affetti da patologie non gravi che vivono già in condizioni di salute non ottimali.
Sintomatica proprio la giornata di ieri, quando non si sono registrati casi gravi, di quelli trattati con la priorità riservata a codici gialli e rossi, ma l'attesa è stata vissuta con particolare angoscia dai pazienti rimasti per ore sui lettini nelle stanze d'attesa. Basti pensare che non erano altrettanto affollati gli spazi riservati all'osservazione breve intensiva, vale a dire quegli utenti che non richiedono il trasferimento in reparto, ma comunque hanno bisogno di essere sottoposti a controlli prima delle dimissioni per valutare l'evoluzione delle loro condizioni. Molti dei pazienti in codice bianco e verde sono soprattutto anziani, appunto, che in molti casi non avrebbero bisogno di arrivare in pronto soccorso.
Ciò non toglie che la direzione sanitaria stia valutando comunque un nuovo adeguamento degli spazi, con la possibilità di rivedere i locali dei reparti adiacenti al pronto soccorso per ampliare e ottimizzare così un servizio affollato soprattutto per la difficoltà, del resto dell'ospedale, di assorbire i ricoveri.