Prostata, quei fastidiosi disturbi dopo i 50 anni. Gran parte dei problemi che colpiscono il basso apparato urinario degli uomini, sono legati alla ipertrofia prostatica, la causa? Il mutamento degli ormoni con l'avanzare dell'età. Questi problemi che si manifestano a volte con la difficoltà nell'urinare, sono spesso trattati con tecniche chirurgiche per via endoscopica. L'intervento, di prassi, si esegue in anestesia totale e prevede una degenza di alcuni giorni e può comportare un effetto sulla funzione sessuale, trasformandola. Circa il 40 % degli uomini che si avvicinano ai 50 anni può soffrirne. Per ovviare ai disturbi legati alla cura chirurgica, recentemente sono state messe a punto delle tecniche innovative, tra queste spicca quella dell'utilizzazione della luce laser.

L'ospedale Santa Maria Goretti di Latina, è uno dei primi presidi ad aver introdotto questa nuova tecnologia che comporta numerosi benefici rispetto alla chirurgia tradizionale. Ad introdurre nel nosocomio pontinio queste tecniche di cura innovative è stato Primario del reparto di urologia, Pierluca Pellegrini che evidenzia tutti i vantaggi dell'utilizzazione della luce laser nei casi di patologia prostatica benigna : << L' utilizzo di un laser innovativo per curare la cosiddetta ipertrofia prostatica, diverso dai laser comuni sino ad oggi impiegati, che opera a basse potenze, comporta notevoli vantaggi, tanto che presto lo utilizzeremo anche per il tumore della prostata nelle fasi iniziali. In primo luogo non è doloroso per il paziente perché, attraverso la cute e non dall'uretra, come avviene per gli altri laser, sono introdotti dei sottilissimi aghi nel tessuto prostatico malato, quindi è sufficiente la sola anestesia locale. Il paziente neanche se ne accorge, si eliminano tutti gli svantaggi di un' anestesia totale e non ci sono disturbi post operatori. Inoltre, non c'è nessun tipo di sanguinamento e soprattutto non ci sono modificazioni della funzione sessuale, infatti, rimane invariata la normale eiaculazione fisiologica non incorrendo nella fastidiosa eiaculazione retrograda. Poi, da non trascurare, tutti i tempi di degenza sono ridotti a una sola giornata. La minima invasività della tecnica ne consente un largo impiego anche per chi soffre di patologie croniche>>.