Era un momento atteso da politici, amministratori e, soprattutto, cittadini. Per questo, l'altro pomeriggio, diverse persone si sono presentate nella sala conferenze del Centro di Neuropsichiatria infantile a Priverno per ascoltare quanto Asl, Comune e regione avessero da dire sui lavori a Madonna delle Grazie. Tutti gli Enti erano autorevolmente rappresentati: dal direttore generale della Asl, Giorgio Casati, e dal responsabile dell'Ufficio tecnico dell'azienda, Mauro Palmieri, al sindaco di Priverno, Anna Maria Bilancia, al consigliere regionale Enrico Forte. Tra il pubblico anche esponenti politici locali, il sindaco di Maenza, Claudio Sperduti, e l'assessore di Roccasecca dei Volsci, Franca Petroni. Il direttore generale è stato chiaro: i lavori riprenderanno. È stata dura – ha sottolineato – ma alla fine è stato possibile recuperare una buona parte del finanziamento che, come ha sottolineato anche Enrico Forte, era in capo alla Protezione civile. E per raggiungere l'obiettivo sono intervenuti più attori. Non sono state fatte cifre, ma sembra che il finanziamento si aggiri sui due milioni e 800mila euro. Mercoledì sarà firmato il contratto con l'impresa che eseguirà i lavori, che poi è la stessa di prima, e già qualche giorno dopo gli operai cominceranno a smantellare transenne e ingressi posticci. Nel giro di quattro, massimo cinque mesi cominceranno a vedersi i primi risultati. Saranno interessati tutti e tre i corpi di fabbrica esistenti. Su quel che sarà il contenuto che la Asl e gli altri attori metteranno dentro la struttura – è stato sottolineato dagli intervenuti – probabilmente è ancora presto per parlarne. Di sicuro il Punto di primo intervento e gli ambulatori, oggi ospitati nell'ex "Regina Elena". Sicuramente si punterà anche su un'offerta che non sia ripetitiva di altre strutture sanitarie esistenti a Sezze o a Terracina, guardando, ovviamente, al fabbisogno della popolazione di un intero comprensorio. Ma è parso di capire che una moderna diagnostica e servizi relativi a patologie che riducano il fenomeno del ricorso ai Pronto soccorso se non all'ospedalizzazione dovrebbero trovarvi posto. Peccato che nessuno abbia accennato ad una data certa per la conclusione totale dei lavori.