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Sperlonga, il fatto

Un trasferimento con ombre

Il comandante della stazione applicato ad un ruolo amministrativo, ora una interrogazione parlamentare ai ministri dell’Interno e della Difesa pone dubbi legati ad un pressing sulle indagini

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Il trasferimento del comandante della stazione dei carabinieri di Sperlonga, Salvatore Capasso è finito al centro di un’interrogazione parlamentare dell’onorevole Stefania Acari (Movimento 5 Stelle)  ai ministri dell’Interno e della difesa. Ascari nell’incipit ricorda il ruolo avuto dal luogotenente Cpasso nell’indagine Tiberio, il cui processo è corrente, e nella quale il principale imputato è il sindaco Armando Cusani. «Dagli atti dell’inchiesta sono emerse intercettazioni telefoniche che documentano pressanti tentativi di interferenza e di ostacolo all’attività investigativa, con lo stesso sindaco Cusani che sollecitava la rimozione del maresciallo Capasso, definendolo un investigatore “troppo solerte “; - scrive Ascari -  tali circostanze sono state ampiamente riportate dagli organi di stampa e risultano cristallizzate in atti giudiziari; a distanza di anni da quei tentativi di ingerenza, il luogotenente Capasso è stato recentemente destinatario di un provvedimento di trasferimento d’autorità, con destinazione a funzioni amministrative; per quanto risulta, la motivazione del provvedimento, riferita a una presunta “incompatibilità ambientale” connessa anche a elementi di vita privata e alla sua anzianità di servizio, desta forte perplessità, apparendo, per tempistica e contenuto; tale trasferimento interviene in un momento particolarmente delicato, nel quale, secondo notizie di stampa, risultano in corso ulteriori indagini collegate o derivate proprio dall’attività investigativa originariamente svolta dal comandante Capasso; l’allontanamento di un investigatore che in passato era stato oggetto di tentativi di delegittimazione da parte di figure politiche coinvolte nelle indagini rischia di compromettere la continuità operativa e di alimentare il dubbio che provvedimenti gestionali possano incidere, anche indirettamente, sulla tutela della legalità quando questa “disturba il potere». Ai Ministri viene chiesto «quali iniziative di competenza intendano assumere per assicurare che i provvedimenti riguardanti il personale impiegato in delicate attività investigative siano adottati e percepiti nel segno della massima trasparenza e imparzialità, tutelando gli operatori che abbiano dimostrato rigore e autonomia professionale anche in presenza di pressioni provenienti da ambienti politico amministrativi e se non si ritenga necessario attivare una verifica interna volta ad accertare l’assenza di collegamenti, diretti o indiretti, tra il provvedimento di trasferimento e le indagini condotte dal luogotenente Capasso».

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