Tennis, il fatto
15.02.2025 - 15:21
La grinta di Sinner
Si chiude il caso doping legato alla positivita' di Jannik Sinner al clostebol del marzo 2024: l'azzurro numero uno del mondo ha trovato un accordo con la Wada per una squalifica di 3 mesi che decorre dallo scorso 9 febbraio e si concluderà il 4 maggio. In tempo, quindi, per partecipare agli Internazionali di Roma e al Roland Garros a Parigi e agli altri Slam. Di fatto il 23enne altoatesino dovrà rinunciare soltanto ai tornei di Indian Wells, Miami, Montecarlo e Madrid. "Questo caso incombeva su di me ormai da quasi un anno e il processo era ancora in corso, si sarebbe arrivati a una conclusione forse solo a fine anno", ha spiegato Sinner in un comunicato. La Wada, che aveva presentato un ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) contro il proscioglimento di Sinner inizialmente giudicato "non responsabile, ne' negligente", ha riconosciuto che "Sinner non aveva intenzione di barare e che la sua inconsapevole "esposizione al clostebol non ha fornito alcun beneficio in termini di prestazioni". Per questo la squalifica di tre mesi viene considerata "appropriata" dall'Agenzia Antidoping. Sinner potrà riprendere ufficialmente l'attivita' di allenamento gia' dal 13 aprile: fino a quella data non potra' allenarsi in nessuna struttura sul territorio nazionale o all'estero affiliate alle Federazioni tennis, in cui cioe' si svolgano competizioni ufficiali. Vale anche per il Country Club della 'sua' Montecarlo, dove dal 5 aprile si disputera' il Masters 1000. Inoltre Sinner non potrà allenarsi con giocatori professionisti o tesserati, quindi al massimo potrà avere per sparring partner ex professionisti non piu' tesserati.
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