Coni, il fatto
14.04.2025 - 19:54
Il presidente del Coni, Giovanni Malagò
Piaccia o no, è stato senza ombra di dubbio il presidente del Coni più amato, soprattutto dagli atleti, della storia del Comitato Olimpico Nazionale. E' stato capace di aggregare come nessun altro, bravo nel stare sempre al posto giusto, nel momento giusto e, soprattutto, ovunque. Tante volte ci siamo chiesti: "ma come farà". Ha sempre messo lo sport italiano davanti a tutto, anche quando qualcuno gli ha sfilato da sotto le mani, in maniera della quale è meglio non rivangare, le Olimpiadi del 2024, che Roma avrebbe avuto, perché tutti, ma proprio tutti, le avrebbero volute sotto il Cupolone. Ha scosso la testa, ma non si è arreso e con un gruppo ormai collaudato di persone, Carlo Mornati e la Diana Bianchedi in testa, ha saputo portare in Italia quelle del 2026, e sappiamo già, come avvenne per i Mondiali di nuoto del 2009, che saranno le più belle della storia, siamo pronti a metterci una mano sul fuoco. Quello di lunedì 14 aprile è stato, lo diciamo con onestà intellettuale, un saluto commovente quello di Giovanni Malagò al Consiglio nazionale del Coni con tanto di standing ovation della folta platea. "Grazie per tutte le delibere assunte, siete il miglior Consiglio nazionale del miglior Comitato Olimpico Nazionale Italiano, andiamo a testa alta, se quella legge la cambiano è la prova provata che hanno torto". Con queste parole il presidente, ormai uscente dello sport italiano, ha salutato i presenti delle federazioni nazionali ma anche i rappresentanti degli atleti, tecnici, discipline associate, enti promozione sportive, benemerite. "In quattro anni abbiamo vinto l`inimmaginabile, nessuno poteva credere che saremmo andati così in alto e non solo alle Olimpiadi, siamo stati primi in Europa e secondi nel mondo. All'estero siamo portati d'esempio per il modello che riusciamo a trasformare: ha dell'incredibile". Con queste parole Giovanni Malagò ha aperto il suo intervento al 308esimo Consiglio nazionale rivendicando i successi della sua gestione iniziata il 19 febbraio del 2013. Il 66enne dirigente romano, attuale membro del Cio e presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, non potrà più ricandidarsi per un quarto mandato. La legge prevede che il numero uno dello sport italiano non possa andare oltre al terzo mandato consecutivo. Malagò ha provato e riprovato, da tempo ha lanciato messaggi indiretti e diretti alla politica, ma nulla è cambiato. Le prossime elezioni del Coni si terranno il 26 giugno a Roma, presso il Centro di preparazione olimpica Giulio Onesti all'Acqua Acetosa a Roma.
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