Tennis, Australian Open
16.01.2026 - 13:30
Alcaraz in azione
Melbourne accende i riflettori sull’Australian Open 2026 e lo fa con protagonisti carichi di ambizioni e motivazioni diverse ma complementari. Da una parte Carlos Alcaraz, numero uno del ranking mondiale, pronto a inseguire un traguardo storico; dall’altra Flavio Cobolli, uno dei volti nuovi del tennis azzurro, deciso a capitalizzare la crescita dell’ultimo anno e le emozioni del recente trionfo in Coppa Davis.
Carlos Alcaraz arriva a Melbourne con un obiettivo chiaro e dichiarato: completare il Career Grand Slam. Dopo aver già conquistato Wimbledon, Roland Garros e US Open, l’unico Major che manca all’appello è proprio l’Australian Open, finora terreno ostico per il talento spagnolo.
“Questo è il mio obiettivo principale per quest’anno. Sarà davvero interessante vedere a che punto sono: penso di aver fatto un’ottima preparazione off-season, proprio per essere in buona forma”,
ha spiegato Alcaraz nel media day che precede il suo esordio, previsto domenica sera contro l’australiano Adam Walton.
La motivazione è altissima, alimentata non solo dal prestigio del torneo, ma anche dalla possibilità di entrare ulteriormente nella leggenda del tennis.
“Sono davvero affamato del titolo, di ottenere un grande risultato qui. Completare il Career Grand Slam sarebbe straordinario, e poter essere il più giovane ad averlo fatto è ancora meglio”.
Non solo campo, però. Alcaraz ha parlato anche del divorzio dal coach Juan Carlos Ferrero, chiarendo le voci circolate nelle ultime settimane.
“Con Juan Carlos abbiamo deciso insieme. Era un capitolo della vita che doveva finire. Probabilmente è grazie a lui se sono il giocatore che sono oggi. Abbiamo chiuso di comune accordo, siamo ancora amici e abbiamo un buon rapporto”.
Un passaggio delicato, ma che il numero uno sembra aver metabolizzato con maturità, guardando avanti con rinnovato entusiasmo.
Nella notte tra sabato e domenica sarà invece Flavio Cobolli ad aprire il Day 1 dell’Australian Open 2026. Il 23enne romano scenderà in campo sulla John Cain Arena contro il britannico Arthur Ery, proveniente dalle qualificazioni.
Cobolli arriva a Melbourne con ancora addosso l’eco del successo in Coppa Davis, un’esperienza che ha segnato profondamente la sua crescita.
“È rimasta tanta gioia e tanta emozione. Continuo a rivivere quei momenti sulla mia pelle, anche con qualche punta d’inchiostro”,
ha raccontato sorridendo a SuperTennis, facendo riferimento ai tatuaggi celebrativi.
“Sono molto contento di quello che abbiamo fatto come squadra e come Federazione. Credo che ce lo siamo meritati. Adesso però dobbiamo voltare pagina, perché ci aspetta un inizio di stagione molto duro e lungo”.
Durante l’off-season, Cobolli ha attirato l’attenzione anche per alcuni allenamenti condivisi con Carlos Alcaraz, diventati virali sui social per l’intensità e l’atmosfera rilassata.
“Credo che io e lui siamo molto simili, sia dentro che fuori dal campo: ci piace vivere il momento, e questa è una forza che abbiamo in comune. Ovviamente lui è uno dei due giocatori più forti al mondo, quindi sono io che ‘rubo’ ogni giorno qualcosa da lui. Mi dà davvero tanto”.
L’Australian Open si conferma così crocevia di storie e ambizioni: per Alcaraz è l’occasione di completare un percorso già leggendario, per Cobolli un test fondamentale per consolidare il proprio status nel circuito maggiore. Due strade diverse, unite dallo stesso palcoscenico e dalla stessa voglia di lasciare il segno.
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