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Tennis, Australian Open

Musetti e Darderi volano agli ottavi di finale

Vittorie in cinque e quattro set rispettivamente contro Machao e Khachanov

Musetti e Darderi volano agli ottavi di finale

La notte italiana, che coincide con il primo pomeriggio australiano, si tinge d’azzurro agli Australian Open. Due partite durissime, due battaglie di resistenza fisica e mentale, e altrettante vittorie pesanti per il tennis italiano, capace di confermare profondità e qualità anche nelle condizioni più estreme.

Il caldo soffocante di Melbourne – con temperature percepite ben oltre i 35 gradi – ha costretto gli organizzatori a chiudere il tetto sui campi principali, trasformando le arene in autentiche camere di pressione. Un fattore che non ha frenato né Luciano Darderi né Lorenzo Musetti, entrambi protagonisti di prestazioni di grande sostanza.

Darderi maratoneta: Khachanov domato in quattro set

Sulla Kia Arena, Luciano Darderi firma una delle vittorie più importanti della sua carriera superando il russo Karen Khachanov dopo 3 ore e 23 minuti di gioco. Il punteggio finale di 7/6 3/6 6/3 6/4 racconta di un match combattuto, spesso sul filo dell’equilibrio, ma gestito con sorprendente maturità dall’italo-argentino.

Il primo set, vinto al tie-break, è il manifesto della partita di Darderi: solidità al servizio, pazienza negli scambi prolungati e grande lucidità nei momenti chiave. Dopo il passaggio a vuoto del secondo parziale, l’azzurro alza nuovamente il livello, trovando profondità con il dritto e mettendo costantemente pressione al russo, meno incisivo rispetto ai suoi standard.

Nel terzo e quarto set Darderi controlla, resiste ai tentativi di rientro di Khachanov e chiude con autorità, dimostrando di poter reggere non solo il peso del nome dell’avversario, ma anche le difficilissime condizioni ambientali.

Musetti soffre e cresce: vittoria in cinque set contro Macháč

Ancora più lunga e tortuosa la strada di Lorenzo Musetti, impegnato sulla John Cain Arena contro il ceco Tomas Macháč. Il carrarino è costretto al quinto set dopo 4 ore e 27 minuti di battaglia, chiudendo con il punteggio di 5/7 6/4 6/2 5/7 6/2.

Un match dai mille volti, in cui Musetti alterna momenti di grande brillantezza tecnica a fasi di appannamento, soprattutto nei primi due set. Dopo aver ceduto il primo parziale, l’azzurro prende progressivamente il controllo del gioco, variando molto con il rovescio a una mano e trovando soluzioni intelligenti per spezzare il ritmo dell’avversario.

Il quarto set, perso sul filo, sembra poter cambiare l’inerzia dell’incontro, ma nel quinto Musetti scende in campo con un piglio completamente diverso: più aggressivo, più concentrato e finalmente padrone dello scambio. Il 6/2 finale è netto e liberatorio.

A fine match, Musetti chiarisce anche il tema caldo:

«Avrei giocato bene anche con il caldo, stavo bene fisicamente»,
una dichiarazione che certifica la crescita atletica e mentale di un giocatore sempre più completo.

Due segnali forti per il tennis italiano

Le vittorie di Darderi e Musetti non sono solo due successi individuali, ma rappresentano un segnale forte per tutto il movimento italiano. In un contesto estremo come Melbourne, contro avversari solidi e abituati a palcoscenici importanti, gli azzurri hanno mostrato tenuta, personalità e capacità di adattamento.

La notte italiana sorride, ancora una volta. E il torneo, per il tennis nostrano, promette di essere tutt’altro che finito

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