Tennis, Australian Open
28.01.2026 - 08:15
La sfortuna si è accanita nel modo più crudele su Lorenzo Musetti, interrompendo bruscamente quello che stava diventando uno dei momenti più alti della sua carriera. Nei quarti di finale degli Australian Open, il tennista di Carrara è stato costretto al ritiro contro Novak Djokovic dopo aver giocato un match straordinario, soprattutto nei primi due set, vinti con autorità e grande qualità.
Musetti aveva infatti messo in scena un tennis praticamente perfetto, imponendosi con il punteggio di 6/4 6/3, sorprendendo Djokovic per intensità, varietà di colpi e solidità mentale. L’azzurro sembrava in totale controllo dell’incontro, capace di leggere ogni situazione e di reggere anche gli scambi più duri. Un livello altissimo, in linea con quanto mostrato nei turni precedenti e, in particolare, nella brillante vittoria degli ottavi di finale contro Taylor Fritz.
L’inizio del terzo set lasciava presagire un match ancora apertissimo. Djokovic, visibilmente in difficoltà anche per un problema di vesciche al piede destro, che aveva richiesto l’intervento del medico, sembrava tutt’altro che invincibile. Ma proprio nel momento in cui la partita pareva girare definitivamente dalla parte di Musetti, è arrivato l’episodio che ha cambiato tutto.
Nel terzo game del terzo set, a seguito di un movimento improvviso, Musetti ha avvertito una fitta violentissima all’inguine della gamba destra. Il dolore è apparso immediatamente serio: medical timeout, cure a bordo campo e un rientro che ha lasciato subito intendere la gravità della situazione. L’azzurro era praticamente bloccato, impossibilitato a spingere sulle gambe, senza più la mobilità necessaria per competere a quel livello.
Nonostante il tentativo di continuare, Musetti ha perso il servizio e, dopo pochi game giocati in evidente sofferenza, ha alzato bandiera bianca sul 3-1 per Djokovic nel terzo set. Un ritiro inevitabile, ma che lascia un enorme senso di amarezza.
Lorenzo Musetti esce così dagli Australian Open nel modo più doloroso possibile, quando il sogno della prima semifinale Slam nella terra dei "canguri" sembrava davvero a portata di mano. Resta però la certezza di un tennis ormai maturo, capace di mettere in difficoltà anche Novak Djokovic su un palcoscenico così importante.
Ora la speranza è che l’infortunio non sia grave e non comprometta il prosieguo della stagione, iniziata nel migliore dei modi. La tristezza per questo epilogo è tanta, ma la prestazione di Melbourne resta un segnale fortissimo: Musetti c’è, ed è sempre più vicino ai grandi traguardi.
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