Tennis, Australian Open
30.01.2026 - 10:26
Non si è numero 1 del mondo per caso. Si raggiunge l'apice perché ci sono una combinazioni di situazioni che ti portano ad essere più forte di tutto e di tutti. Carlos Alcaraz, nella mattinata italiana di venerdì 30 gennaio, dopo cinque ore e ventisei minuti di dura battaglia, ha centrato la prima finale agli Australian Open, la quinta finale Slam consecutiva. Lo ha fatto battendo prima i crampi e successivamente uno Zverev mai domo, capace di rimontare due set e di andare a servire per il match sul 5/4 nel quinto set. Lì, però, si è fermato, lasciando via libera allo spagnolo che, come dicevamo prima, ha dimostrato di essere, nel momento più delicato, di un'altra categoria. Il passante lungolinea finale sul matchpoint, sul quale Zverev ha provato in tuffo una difesa, la riprova di quanto affermiamo. Dicevamo dei crampi, che hanno portato Alcaraz, così com'era stato per Sinner, a non vedere la luce in fondo al tunnel. Alla fine, però, lo spagnolo ha stretto i denti, e dal terzo set in poi è stata una battaglia contro i crampi e contro il suo avversario. Battaglia che lo ha portato a vincere e ad andare in finale.
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