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Tennis, Australian Open

Eterno Djokovic, supera Sinner in 5 set e vola in finale

Domenica 1 febbraio, nella 38esima finale Slam in carriera, andrà a caccia dell’11esimo trionfo in Australia

Eterno Djokovic, supera Sinner in 5 set e vola in finale

Ancora lui. Sempre lui. Novak Djokovic dimostra una volta di più perché il termine eterno non è un’esagerazione quando si parla di lui. A 39 anni, che compirà il prossimo maggio, il campione serbo conquista la 38ª finale in un torneo del Grande Slam, un numero impressionante che racconta meglio di qualsiasi parola la grandezza di una carriera semplicemente irripetibile.

Nella semifinale degli Australian Open, Djokovic ha superato Jannik Sinner, campione uscente delle ultime due edizioni del primo Slam della stagione, al termine di una maratona epica di 4 ore e 15 minuti, chiusa con il punteggio di 3-6, 6-3, 3-6, 6-4, 6-4.

Una partita durissima, fatta di continui ribaltamenti, nella quale il serbo ha saputo soffrire, resistere e poi colpire nei momenti decisivi. Sinner era partito meglio, aggiudicandosi il primo set e mostrando grande solidità anche nei successivi frangenti del match. Ma Djokovic, smaltito il problema alla pancia che lo aveva condizionato nei giorni precedenti, è cresciuto alla distanza, tornando a esprimere un tennis di altissimo livello. Decisivo il break in apertura del quarto set, che ha rimesso in carreggiata il serbo, bravo poi a portare il match al quinto. Nel set decisivo Djokovic ha mostrato tutta la sua esperienza: ha salvato tre palle break nel quarto gioco, evitando di scivolare sotto 3-1, e ha poi piazzato la zampata decisiva nel settimo game, strappando il servizio all’azzurro prima di chiudere definitivamente l’incontro.


Per Sinner resta l’amarezza di alcune occasioni mancate. In particolare nel secondo set, dove non ha sfruttato diverse palle break che avrebbero potuto cambiare l’inerzia del match, e soprattutto nel quinto set, quando le tre chance per portarsi sul 3-1 avrebbero potuto mettere una seria ipoteca sulla vittoria finale. L’azzurro non ha giocato il suo miglior tennis, ma ha avuto le sue opportunità: contro Djokovic, però, sbagliare nei momenti chiave spesso significa pagare il conto.
Alla fine, però, i meriti vanno tutti a Novak Djokovic, che ha dimostrato ancora una volta di essere un campione senza tempo. Numero quattro del mondo, ma con la fame e la mentalità di chi non si accontenta mai, il serbo continua a riscrivere la storia del tennis anche nell’ultimo spezzone della sua straordinaria carriera.
Ora per Sinner sarà il momento di metabolizzare questa sconfitta e guardare avanti, consapevole di poter competere ai massimi livelli. Per Djokovic, invece, l’appuntamento è con la leggenda: domenica 1 febbraio alle ore 9:00 italiane (le 19:00 a Melbourne) andrà a caccia dell’undicesimo titolo agli Australian Open, affrontando in finale lo spagnolo Carlos Alcaraz.

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