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Calcio, serie A

Verona e Pisa non si fanno male, un punto che serve a poco

Pareggio a reti bianche tra due squadre in chiara difficoltà

Verona e Pisa non si fanno male, un punto che serve a poco

Una fase del match

Un pareggio che sa di occasione sprecata per entrambe. Verona e Pisa hanno un piede e qualcosa di più in serie B. Difficile, soprattutto alla luce della sfida del Bentegodi, ipotizzare un destino diverso per queste due formazioni. Il cambio allenatore per entrambe porta un punticino in classifica che cambia poco per le speranze di due squadre che proseguono il proprio cammino da fanalino di coda. Ai punti, in particolare per il buon finale, meglio il Pisa su un Verona apparso anche in evidente difficoltà fisica. Stessi moduli ma interpreti diversi. Al via il nuovo Verona di Paolo Sammarco e il Pisa di Oscar Hiljemark non cambiano l'atteggiamento tattico ma sono sette, sia da parte veneta che da quella toscana, i cambi rispetto alla precedente gara di campionato. Ritmo alto, tanta fisicità, tanta applicazione da una parte e dall'altra ma poche giocate di qualità, pochi uno contro uno e tentativi di dribbling. Si gioca soprattutto a centrocampo e ci si basa in particolare sulle palle inattive. Regna la paura di sbagliare, la tensione è palpabile e il peso della classifica aleggia sulle spalle di entrambe le squadre. Una ghiotta opportunità arriva sulla palla inattiva. Sull'angolo di Lovric la difesa del Pisa si dimentica di Orban sul secondo palo ma l'attaccante di casa confeziona una figura barbina ciccando clamorosamente il pallone. Ma è il destro di Orban a dare la prima scossa al Bentegodi. Sulla conclusione su punizione dell'attaccante gialloblù è il palo a salvare Scuffet. Il Verona è più volitivo ma tecnicamente poca cosa, il Pisa non costruisce, limitandosi solo ad una difesa quasi passiva. Un primo tempo che, onestamente, sa tanto di anticipo di cadetteria. In avvio di ripresa i tecnici provano a dare qualche indicazione. Esce uno zoppicante Bernede per Serdar ma Sammarco sceglie anche il più offensivo Bradaric per Frese. Hiljemark toglie la stazza di Durosinmi per un più mobile Leris. I cambi non sortisce, tuttavia, effetti. Tanti errori tecnici, poca personalità su entrambi i fronti, agonismo tanto ma qualità nelle giocate quasi sempre assente. Con il passare dei minuti le squadre si allungano e gli spazi per fare male si creerebbero pure ma per la prima ora abbondante di gioco nessun tiro, né del Verona né del Pisa, nello specchio della porta. Sono gli ospiti a cercare di dare il colpo di grazia. Prima Montipò è graziato dal palo sul colpo di testa di Moreo poi l'estremo gialloblù è fondamentale per respingere il successivo stacco a colpo sicuro di Caracciolo. È il Pisa che sembra avere le risorse migliori nel finale per cercare i tre punti con un Hellas disordinato e in debito fisico. Ancora toscani pericolosi, Montipò respinge una conclusione di Meister che poteva fare decisamente meglio. Finisce in parità quello che potrebbe anche essere stato, in definitiva, un anticipo della serie B della prossima stagione.

Verona-Pisa 0-0
Hellas Verona (3-5-2): Montipò, Slotsager, Nelsson, Edmundsson, Niasse (24'st Lirola), Lovric (39'st Harroui), Al-Musrati, Bernede (1'st Serdar), Frese (1'st Bradaric), Bowie, Orban (36'st Mosquera). (34 Perilli, 94 Toniolo, 2 Oyegoke, 11 Akpa Akpro, 26 Popovic, 70 Fallou, 90 Vermesan). All.: Sammarco.

Pisa (3-4-1-2): Scuffet, Canestrelli, Caracciolo, Bozhinov (23'st Calabresi), Touré, Loyola (29'st Marin), Aebischer, Angori, Moreo, Stojilkovic (23'st Meister), Durosinmi (1'st Leris). (12 Nicolas, 34 Guizzo, 8 Hojhlot, 10 Tramoni, 11 Cuadrado, 14 Akinsanmiro, 19 Iling-Junior, 23 Stengs, 26 Coppola, 36 Piccinini, 99 Lorran). All.: Hiljemark.
Arbitro: Doveri di Roma.
Note: ammoniti: Moreo, Marin Serdar. Recuperi: 3'pt, 4'st. Angoli: 8-4 per il Verona. 

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