Giochi olimpici di Milano-Cortina
08.02.2026 - 13:14
Sofia Goggia al cancelletto di partenza
La leggenda continua. Sofia Goggia sale ancora una volta sul podio olimpico e lo fa nel luogo più simbolico possibile: Cortina d’Ampezzo, sulla mitica Olympia delle Tofane, teatro della discesa femminile dei Giochi di Milano-Cortina. Per la fuoriclasse azzurra arriva un preziosissimo bronzo, alle spalle della statunitense Breezy Johnson, medaglia d’oro, e della sorprendente tedesca Emma Aicher, argento.
È la terza medaglia olimpica consecutiva per Goggia, un percorso che racconta grandezza e resilienza: oro a Pyeongchang 2018, argento a Pechino 2022, bronzo a Cortina 2026. Un tris che la consacra definitivamente nella storia dello sci alpino italiano e mondiale.
La gara è stata intensa e carica di emozioni contrastanti. Goggia ha affrontato la pista con il consueto mix di aggressività e coraggio, pagando qualcosa nei tratti più scorrevoli ma riuscendo a mantenere una linea pulita e veloce nella parte centrale, quella più tecnica. Quanto basta per blindare il podio, davanti al pubblico di casa che l’ha spinta metro dopo metro.
La vittoria, però, parla americano. Breezy Johnson, già campionessa del mondo in carica, ha dominato la discesa con una prova impeccabile, potente e senza sbavature, confermando il grande momento dello sci USA. Alle sue spalle la giovane Aicher, protagonista di una prestazione sorprendente, capace di infilarsi tra le big con una sciata fluida e precisa.
Ma la giornata è stata segnata anche da immagini drammatiche. Lindsey Vonn, al rientro olimpico proprio nella “sua” Cortina, è caduta rovinosamente durante la prova, riportando un grave infortunio. Il silenzio calato sulla Olympia, le urla strazianti sulla neve e l’uscita in elicottero hanno gelato pubblico e atlete. Un epilogo amarissimo per una campionessa che sperava in un ultimo ballo olimpico su una pista che l’ha vista trionfare tante volte.
Per l’Italia, oltre al podio di Goggia, arrivano piazzamenti importanti ma senza medaglia: sesta Laura Pirovano, solida e competitiva fino in fondo; decima Federica Brignone, non al meglio su una pista che esalta le pure discesiste; undicesima Nicol Delago, combattiva davanti al pubblico di casa.
Cortina incorona ancora una volta Sofia Goggia. Non è l’oro, ma vale come tale: è il simbolo di una carriera straordinaria, fatta di cadute, risalite e medaglie che pesano come macigni nella storia dello sport italiano.
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