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Milano-Cortina 2026

Strepitosa Federica Brignone: oro in SuperG, Pirovano quinta

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Strepitosa Federica Brignone: oro in SuperG, Pirovano quinta

Federica Brignone da favola

Un ruggito che risuona tra le Dolomiti e si stampa nella storia dello sci alpino italiano. Federica Brignone è medaglia d’oro nel SuperG di Milano Cortina 2026, al termine di una gara perfetta sulla pista delle Tofane. Un trionfo che va oltre il cronometro, oltre il podio, oltre la concorrenza: è la vittoria della determinazione, del coraggio e della capacità di rialzarsi dopo il dolore.

“Non pensavo che avrei potuto vincere, è incredibile. Forse ce l’ho fatta oggi perché l’oro olimpico non mi mancava”. Le sue prime parole, a caldo, raccontano l’incredulità di chi sa quanto è stato lungo e difficile il cammino per tornare al vertice.

Una gara da campionessa assoluta

Brignone ha interpretato il SuperG con lucidità e aggressività, mixando esperienza e istinto. Sulle Tofane ha fatto la differenza nei tratti più tecnici, dove ha saputo mantenere linee pulite e velocità costante, e nei passaggi più veloci, affrontati con coraggio e controllo.

Il suo tempo è diventato subito il riferimento. Una prova senza sbavature, costruita curva dopo curva, con quella sciata potente e fluida che negli anni è diventata il suo marchio di fabbrica. Le avversarie hanno provato ad attaccare, ma nessuna è riuscita a scalfire la prestazione della valdostana.

Il peso di un recupero straordinario

Questo oro, però, pesa più di altri. Pesa per quello che è stato il percorso di recupero dopo il brutto infortunio che aveva messo in dubbio la sua presenza ai Giochi. Un periodo complicato, fatto di riabilitazione, lavoro silenzioso e tanta forza mentale.

La “tigre” – come viene soprannominata per la sua grinta – non ha mai smesso di crederci. Giorno dopo giorno ha ricostruito il fisico e la fiducia, trasformando l’incertezza in motivazione. L’oro di Cortina è la risposta più potente a chi si chiedeva se sarebbe tornata la Brignone dominante di sempre.

La maturità della fuoriclasse

A rendere ancora più speciale questo trionfo è la consapevolezza con cui è arrivato. Brignone non è più soltanto una campionessa di talento: è un’atleta completa, matura, capace di gestire pressione e aspettative.

“L’oro olimpico non mi mancava”, ha detto con un sorriso che sa di libertà. Parole che raccontano una serenità nuova: non la fame di chi deve dimostrare, ma la lucidità di chi sa di avere già scritto pagine importanti e vuole continuare a farlo senza paura.

Un simbolo per l’Italia

Davanti al pubblico di casa, con le tribune vestite d’azzurro, la vittoria di Brignone assume un significato ancora più profondo. Milano Cortina 2026 si accende con un oro che è simbolo di resilienza e orgoglio nazionale.

Le Tofane, teatro di imprese leggendarie, aggiungono oggi un nuovo capitolo alla loro storia. E al centro c’è lei, Federica Brignone, che ancora una volta dimostra di essere più forte di tutto e di tutte.

La tigre ha ruggito. E il suo ruggito vale oro.

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