Personaggi
24.03.2026 - 09:30
La storia di Oliviero Toscani e delle sue “sovversioni” raccontata da Nicolas Ballario, aveva conquistato tutti lo scorso maggio in occasione di uno tra gli eventi più partecipati nell’ambito del Concorso Internazionale Fotografico Città di Latina.
Critico d’arte, giornalista, curatore e per lungo tempo braccio destro del rivoluzionario fotografo milanese, Ballario torna quest’anno nel capoluogo pontino ancora una volta ospite dell’associazione Latina Mater Ets, e lo fa innanzitutto nel ruolo di giurato. L’organizzazione svela così l’atteso terzo nome che con Silvia Camporesi e Diletta Zannelli va a completare la commissione di esperti chiamati a scegliere i vincitori della quarta edizione.
La scelta aggiunge ulteriore valore al Concorso. Nicolas Ballario è una voce autorevole. La sua carriera inizia nella factory “La Sterpaia” di Toscani (ne diventerà il responsabile culturale), e passa attraverso la conduzione televisiva di programmi e il successo di altri che lo hanno visto autore. Da Camera Oscura su LA7 alle produzioni per Sky Arte (Io ti vedo, tu mi senti?, The Square e Italia Contemporanea), senza dimenticare il successo su Rai Radio 1 con ‘Te la do io l’arte’ e le sue collaborazioni con L’Espresso, il Giornale dell’Arte e Living del Corriere della Sera, Ballario ha da tempo conquistato la sua bella fetta di fan e di seguaci, che continua a crescere soprattutto nell’ambito artistico.
La sua partecipazione alla produzione di “Chi mi ama mi segua”, documentario dedicato proprio a Toscani, rende Ballario anche protagonista di uno degli eventi collaterali del Concorso di fotografia che si svolgerà al Museo Cambellotti dal 7 al 31 maggio. La proiezione del film avrà luogo il prossimo 15 maggio alle 21, alla presenza anche del regista Fabrizio Spucches, storico collaboratore del fotografo s italiano più dissacrante e irriverente, noto al mondo per il suo impatto mediatico e sociale. Sarà un modo per conoscere più da vicino Oliviero Toscani, attraverso un archivio privato ricco di materiali che ne restituisce la complessità, immagini e video alcuni dei quali mai visti, ma anche attraverso un ritratto intimo che ripercorre vita, pensiero ed eredità artistica di Toscani e si snoda come un confronto personale tra lo stesso Spucches e il maestro che ha reso la fotografia un linguaggio forte per inserirsi nel dibattito pubblico , e ha fatto della provocazione una chiave per leggere la complessità del reale.
Ballario e Spucches scriveranno quindi, insieme al pubblico, un’altra bella pagina culturale nell’ambito del Concorso internazionale che quest’anno invita i concorrenti a confrontarsi con il tema “Opposti”, primo capitolo della trilogia “Dialoghi”.
Latina Mater Ets, che organizza la manifestazione con il Comune di Latina e la Fondazione Roma, ricorda intanto che i termini per le iscrizioni stanno per chiudersi, c’è tempo ancora fino al 27 marzo. L’Associazione ringrazia Ballario, attualmente amministratore delegato della società di produzione di mostre “Piuma”, per avere accettato l’invito, e ne sottolinea competenze e spessore, un talento che gli ha valso l’inserimento da parte di Artribune, tra le eccellenze del mondo dell’Arte.
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