Sanità
09.05.2025 - 20:30
«Tempo fa l’assessore regionale Elena Palazzo, in qualità di paziente, ha elogiato per cure e servizi di eccellenza il reparto di ortopedia dell’ospedale Fiorini di Terracina. Noi ci uniamo al plauso per l’impegno, la dedizione, la competenza e la professionalità di tutto il personale sanitario del reparto, a partire dal primario, per aver garantito interventi chirurgici riusciti e un follow-up attento e tempestivo. Ma cogliamo l’occasione anche per rivolgerci alla ASL di Latina perché non perda di vista il contesto generale del presidio che continua a far registrare più di una criticità». Arcangelo Palmacci, il segretario provinciale e locale di Azione, torna sull’argomento sanità che segue da sempre con estrema attenzione e su cui ha avanzato diverse proposte con l’intento di arrivare a un miglioramento sostanziale di una situazione che considera caratterizzata da «eccellenze riconosciute e ombre persistenti - osserva -. In più occasioni abbiamo segnalato le problematiche nei reparti di Pronto Soccorso, Medicina Generale e in quelli specialistici che si trovano ancora oggi a fare i conti con la carenza di medici, infermieri e posti letto».
La ASL, per Palmacci, dovrebbe ripristinare i posti letto in degenza previsti dal proprio atto aziendale, garantendo al contempo il rispetto degli standard di organico per medici e infermieri, «in particolare - sottolinea - nel Pronto Soccorso, come indicato nella dotazione prevista. La sfida per la ASL di Latina e per tutte le istituzioni sanitarie è quella di garantire a ogni paziente dell’ospedale di Terracina, al di là della patologia o della gravità del caso, cure tempestive e adeguate».
La conclusione di Palmacci è rivolta sia alla stessa ASL pontina che alle istituzioni cittadine: «E’ dovere di tutti, a partire dal sindaco come responsabile delle condizioni di salute della città, a impegnarsi concretamente a garantire i livelli essenziali di assistenza risolvendo, in primis, i problemi strutturali e le difficoltà sistemiche. Solo così le eccellenze potranno diventare la regola e non l’eccezione».
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