Copiose infiltrazioni d’acqua. Sono quelle che ha denunciato in queste ore Giuseppina Di Cretico, la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Don Milani e dei plessi distaccati “Giancarlo Manzi” e “Giovanni Paolo II”, in una lettera inviata al Comune di Terracina in cui la preside chiede, alla luce della gravità della situazione, «un immediato riscontro, con urgente verifica tecnica con sopralluogo, e la tempestiva attivazione delle procedure necessarie alla risoluzione delle criticità riscontrate in tutti e tre le scuole».
Le infiltrazioni d’acqua, infatti, si sono registrate in diversi locali dei tre plessi: di fatto 3 aule al Milani (scuola secondaria di primo grado), 4 più l’atrio e il corridoio del primo piano al Manzi (scuola primaria) e i servizi igienici del piano terra al Giovanni Paolo II (scuola dell’infanzia). «La situazione attuale - ha spiegato la dirigente scolastica nella missiva - rende le aule e gli spazi-bagni non idonei allo svolgimento delle attività didattiche o all’utilizzo dei bagni potenzialmente pericolosi per la sicurezza di alunni e personale, anche in considerazione del rischio di scivolamenti, distacchi di materiali e possibili danni agli impianti».
A causa dei disagi, in via provvisoria per assicurare la regolarità delle attività didattiche, la stessa Di Cretico ha disposto alcune misure temporanee: al plesso Milani lo spostamento delle classi III F e I B della sede centrale presso aule di laboratorio «che tuttavia - si legge - non risultano adeguati all’accoglienza della didattica, in quanto parzialmente occupati da materiali, arredi e attrezzature, oltre a compromettere lo svolgimento delle attività laboratoriali dell’intero plesso», poi la turnazione settimanale delle aule per tutte le classi del plesso; al Manzi” spostamento della classe IV C nel laboratorio di arte e chiusura della biblioteca; al Giovanni Paolo II chiusura dei servizi igienici della scuola dell’infanzia. La preside ha richiesto inoltre di rendere agibile la palestra del Giovanni Paolo II per garantire l’attività sportiva. «Quello che emerge nero su bianco dalla comunicazione ufficiale della dirigente scolastica è grave e non può essere liquidato come un disagio momentaneo - ha dichiarato Pierpaolo Chiumera, il capogruppo e segretario locale del Partito Democratico che ha raccolto molte proteste anche dalle famiglie -. Nonostante segnalazioni ripetute, oggi ci troviamo con aule inagibili, infiltrazioni d’acqua, bagni chiusi, classi spostate nei laboratori, biblioteca chiusa e palestra ancora inutilizzabile. Parliamo di plessi scolastici, di bambini, di sicurezza, non di dettagli marginali. La dirigente scolastica - ha rimarcato Chiumera - è stata costretta ad adottare misure straordinarie e provvisorie per garantire l’incolumità di alunni e personale: turnazioni, spostamenti forzati, chiusure. Questo non è normale. E soprattutto non è accettabile».