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Cedono gli argini in via Mortacino, venti famiglie chiedono aiuto

A Terracina il dissesto idrogeologico peggiora: «Le sponde del canale si stanno sgretolando»

Cedono gli argini in via Mortacino, venti famiglie chiedono aiuto

«Le sponde del canale si stanno sgretolando. E’ un dissesto idrogeologico». Questo il grido d’allarme che arriva dai residenti di via Mortacino per “ridestare” l’attenzione dell’Amministrazione comunale sulle condizioni in cui versa lo storico insediamento urbano di Terracina sorto sulle sponde dell’omonimo canale. Qui l’emergenza è realmente di casa visto che gli argini del corso d’acqua continuano a cedere e per più di un motivo: l’acqua alta in caso di piogge intense, l’azione corrosiva delle nutrie ma anche l’«effetto onda» causato dalle barche di un centro nautico che vengono ormeggiate su un lato del canale. «Proprio le barche stanno peggiorando una situazione già critica - spiegano i residenti -. Non a caso è sull’argine opposto a quello degli ormeggi che si stanno registrando i crolli più preoccupanti. Negli ultimi giorni si sono staccate, inghiottite dall’acqua, grosse porzioni di terreno».

Almeno una ventina le famiglie che chiedono un intervento immediato delle autorità competenti: «Bisogna mettere in sicurezza l’intera area perché questi cedimenti, tra non molto, finiranno per compromettere anche la strada». Già, la strada. Completamente dissestate entrambe le “corsie” di via Mortacino divise dal canale. Di asfalto neanche a parlarne, soltanto breccia e buche. Crateri che fanno venire in mente la superficie lunare. «Transitarci rappresenta un incubo quotidiano soprattutto per noi che qui ci viviamo - lamentano i residenti -. E i rischi aumentano a dismisura quando piove e le buche diventano invisibili».
L’aspetto prioritario resta, però, la messa in sicurezza degli argini del canale che, ironia della sorte, non hanno beneficiato dell’ultima manutenzione straordinaria fatta effettuare dal Comune per eliminare l’erba incolta e i detriti che ostruivano il flusso naturale dell’acqua. «Una bonifica che non ha funzionato perché è stata, di fatto, un’operazione di pulizia “indiscriminata” - sottolineano i componenti dei nuclei familiari del posto -. E’ stata tagliata di netto anche quella vegetazione che fungeva da “diga”, quella che arginava l’acqua quando il canale era in piena dopo giornate di precipitazioni intense. Acqua che invece adesso non ha alcun ostacolo per erodere a fondo gli argini».
I residenti chiedono all’Amministrazione comunale di predisporre un sopralluogo urgente e programmare le azioni necessarie per preservare le sponde del canale e mettere mano anche alle due “corsie” stradali: «Serve - concludono i residenti di via Mortacino - un progetto per garantire in maniera definitiva il potenziamento degli argini e allo stesso tempo degli interventi di manutenzione costanti e non più sporadici».

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