Latina-Milano 3-2 (25-11; 21-25; 25-23; 22-25; 15-11)
Taiwan Excellence Latina: Caccioppola (L) ne, Shoji (L), Gitto 13, Sottile 2, Le Goff 8, De Angelis (L) ne, Corteggiani, Savani 9, Rossi, Ishikawa 26, Maruotti 8, Kovac, Huang, Starovic 17. All: Di Pinto
Revivre Milano: Nimir 15, Piccinelli (L), Klinkemberg 10, Sbertoli 2, Tondo 4, Shott 18, Perez, Piano ne, Galassi 12, Averill 14, Fanuli, Preti ne, Cebulj ne. All: Giani
Arbitri: Cerra-Canessa
Note: Taiwan Excellence: ace 8, err.batt. 16, ric.prf 32%, att. 52%, muri 11. Revivre Milano: ace 4, err. batt. 17, ric.prf 22%, att. 51%, muri 14. Spettatori 719. Mvp: Ishikawa.
Il profumo d'Europa si addice alla pelle della Taiwan Excellence, pronta a restare a galla in questo mini torneo per il quinto posto, utile alla qualificazione nella prossima Challenge Cup. Ieri sera, al termine di una bella partita, il sestetto di Di Pinto ha di nuovo battuto Milano: 3-2 il finale.
La cronaca - L'inizio di Latina era di quelli da incorniciare e custodire gelosamente. Il sestetto di Di Pinto "sporcava" ogni cosa di Milano, trovando nella ricezione e a muro due fondamentali di vitale importanza. E così, sull'8-2 Taiwan, il grande Andrea Giani provava a parlarci sopra. Il monologo di Sottile e compagni, però, era musica per le orecchie del popolo del PalaBianchini. I prodi discepoli di Gianni soffrivano come non mai la situazione, finendo con il precipitare piano piano. E così, in un amen, il primo set finiva con l'essere benedetto dal vicino parroco di San Marco: 25-11 con un Ishikawa ingiocabile.
Latina partiva bene anche all'inizio del secondo set, ma strada facendo perdeva per strada quella brillantezza che era stata determinante in avvio di match. Milano, a poco a poco, prendeva invece le misure, disegnandosi addosso un vestito totalmente diverso, fatto con certosina pazienza e molta attenzione. Il 13-17 era il preludio a qualcosa di più che una fuga verso la parità. Anche perchè il 21-25 finale lo sanciva in maniera definitiva qualche istante dopo: 1-1.
Il match si faceva a questo punto interessante. Latina si scrollava di dosso il passaggio neativo e tornava ad essere la sapiente "formichina" del primo set. Starovic e Savani prendevano fiato e Di Pinto, dopo Corteggiani, lanciava nella mischia anche Maruotti, ma era ancora Ishikava, con le molle ai piedi, a far stropicciare gli occhi ai presenti. E con lui, lì dietro, un Shoji superlativo. Ricezione e muro tornavano a funzionare, anche se Milano restava sul pezzo, al punto che i meneghini risalivano due volte, sino ad annullare due setpoint, prima di toccare quel tanto che bastava un attacco di Maruotti: 25-23 e 2-1.
Forte del vantaggio, Latina cominciava a credere nella vittoria, a maggior ragione perchè, come poche volte era accaduto in questa stagione, non usciva dal match, evitando quelle assenze ingiustificate che tante, troppe volte, l'avevano penalizzata. Ishikawa, poi, eccezion fatta per un timidissimo (due muri contro consecutivi) passaggio a vuoto, restava protagonista assoluto del match e di questo il primo ad esserne consapevole era capitan Sottile, capace di trovarlo in ogni dove pur di vederlo saltare a ridosso delle luci. Ad un certo punto, però, andava in battuta Kevin Klinkemberg e dal 18-14, si passava in un amen al 18-20. Preludio al tie break, perchè il successivo 22-25 portava le squadre sul 2-2.
Al momento del dunque, però, Latina sapeva tirare fuori il meglio, soprattutto con quei giocatori chiave. Uno di questi, Starovic, con due ace dava il via alla vittoria nel tie break, supportato a dovere da un gioco di squadra, possiamo dirlo, mai smarrito anche nei set ceduti a Milano. La Revivre restava in partita sino al 3-3, poi si sgretolava con Latina pronta ad esultare al 26esimo punto di un tie break giocato, come nell'ultimo match di regular season, alla perfezione. E il 3-2 di ieri sera la tiene in corsa, eccome se la tiene in corsa.