Il punto
03.02.2026 - 12:45
La Fp Cisl ribadisce il proprio «no» all’esternalizzazione delle pulizie e degli altri servizi da anni svolti dall’Aprilia Multiservizi, chiedendo l’intervento del Prefetto di Latina per convincere il Comune di Aprilia a tornare sui suoi passi. Ieri pomeriggio il sindacato ha organizzato un’assemblea con i lavoratori Asam, un incontro molto atteso in virtù delle tensioni e delle preoccupazioni che ci sono all’interno dell’azienda speciale da metà gennaio, ovvero da quando l’Ente di piazza Roma ha deciso di affidare l’attività di sanificazione degli edifici comunali (storicamente svolta dalla municipalizzata) alla Cns società cooperativa. Facendo ripartire in questo modo il progetto che prevede la cessione ai privati anche di altri servizi, come la gestione dei parcheggi a pagamento.
Un piano inaccettabile per l'organizzazione sindacale, che al termine della riunione ha annunciato la proclamazione dello stato di agitazione dei dipendenti Multiservizi, preludio alla richiesta di convocazione in Prefettura. A illustrare la strategia sono stati la segreteria generale della Cisl Fp di Latina Enza Del Gaudio, il segretario provinciale agli Enti Locali Raffaele Paciocca, il coordinatore territoriale Terzo Settore Leopoldo Gagliardi e il segretario generale Felsa Cisl Marco Luppi. «Arrivati a questo punto crediamo che sia necessario richiedere un incontro portando questa vicenda all’attenzione del Prefetto di Latina, che poi chiamerà in causa la Commissione Straordinaria e il Collegio dei liquidatori. Anche perché - afferma Enza Del Gaudio - parliamo di un’azienda importante con 180 lavoratori. In questo Paese i sindacati hanno un ruolo, dunque non è pensabile lasciarci senza notizie, senza contezza di quello che sta succedendo nella Multiservizi, di quello che ha deciso il Comune e dei motivi per i quali ha operato tali scelti che gravano sulla testa di tante famiglie. Perciò il Prefetto deve essere informato, così potrà darci indicazioni su come affrontare e risolvere la situazione».
Un ragionamento condiviso da Raffaele Paciocca, che ha criticato non solo la scelta di affidare le pulizie all’esterno ma anche l’iter procedurale dell’Amministrazione comunale. «L’esternalizzazione è stata fatta con una metodica che a mio giudizio non è condivisibile, perché gli affidamenti devono essere assegnati con una procedura pubblica. Questo invece - afferma - è un affidamento diretto per un importo alto, visto che si parla di una cifra complessiva di oltre 900mila euro per tre anni. E i costi per il Comune saranno superiori, visto che ci sono dei dipendenti Asam che andranno mantenuti. Ma soprattutto così si sta dando un segnale di dismissione, quando invece questi servizi possono rendere». Inoltre il sindacalista critica il Comune per non aver impostato un percorso condiviso. «Quando si devono prendere decisioni così importanti - afferma - vanno sentiti i sindacati, perché noi possiamo portare la voce dei lavoratori mentre invece in questo caso il personale non è stato coinvolto».
Nel frattempo è stato deciso di posticipare il subentro del nuovo gestore del servizio pulizie, che sarebbe dovuto partire il 1 febbraio. Per garantire senza ulteriori traumi questa fase di transizione è stata concordata una proroga all’Asam, che dovrebbe continuare con l’attività di sanificazione fino al 31 marzo.
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