L'evento
27.03.2025 - 16:23
Prima di fondare la Ferrari e diventare un mito alla fine degli anni Quaranta, Enzo Ferrari era stato un pilota. Quello in fin dei conti era uno dei suoi sogni da bambino, come ha confessato nelle sue memorie. E proprio la storia del Ferrari pilota, quello che rischiava la vita in prima persona duellando con Ascari, Campari e Nuvolari che poi è diventato uno dei suoi assi, è raccontata nel libro di Umberto Zapelloni, giornalista (è stato anche responsabile della redazione Sport e Motori al Corriere della Sera e vicedirettore della Gazzetta dello Sport) e narratore del mondo della Formula 1. Ieri pomeriggio lo abbiamo incontrato a Latina, a casa di chi di motori se ne intende, ospite del gruppo Eco Liri nella concessionaria di via Vespucci. A tutti i presenti è stata regalata una copia dell’ultimo libro di Zapelloni, “Ferrari che pilota”, autografata personalmente dall’autore che ha parlato a lungo della sua opera, senza però tralasciare il Ferrari Commendatore, per tutti il Drake (in riferimento al corsaro Francis Drake, per la sua capacità di gestire la sua azienda e ampliarla sempre di più). Zapelloni ha raccontato del legame che aveva con i suoi piloti, dal rapporto a volte difficile con Lauda fino all’amore per Alboreto, senza tralasciare la storia travagliata con Gilles Villeneuve. Tanti passaggi sulla vita del Drake, altrettanti sugli anni del pilota. Dalla voglia di correre in auto al sogno delle piste, dal volante alla scuderia.
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