Il fatto
01.07.2020 - 19:00
Arrivano le prime reazioni, dai Comuni pontini, sul prolungamento della chiusura di Rida Ambiente (LEGGI QUI).
Il Comune di Latina è già intervenuto sul caso, annunciando possibili disagi nei prossimi giorni ma garantendo il regolare funzionamento degli impianti per la raccolta indifferenziata.
Disagi previsti anche a San Felice Circeo, dove la chiusura degli impianti di Rida Ambiente dal 29 giugno fino al prossimo 6 luglio, impone al Comune di sospendere per la giornata di domani, giovedì 2 luglio, la raccolta porta a porta dell'indifferenziato (residuo non riciclabile) per la zona 1 del territorio comunale che comprende l'area di Borgo Montenero (comprese tutte le campagne), Pantano Marino, Colonia Elena, Mezzomonte, Campo la Mola, via Terracina, Via Mediana Vecchia e San Vito solo per le utenze domestiche, mentre domani 2 luglio e sabato 4 luglio si procederà regolarmente alla raccolta dell'indifferenziato per tutte le utenze non domestiche (attività commerciali). La raccolta sospesa domani per la zona 1 dell'indifferenziato riprenderà il prossimo 9 luglio, mentre negli altri giorni di conferimento resta valido il calendario.
"Una decisione difficile, specie nel pieno della stagione estiva - si legge nella nota firmata dal sindaco Schiboni - che subisce il Comune di San Felice Circeo per scelta del gestore dell'Impianto di Aprilia che sta comportando ripercussioni anche su altri comuni della provincia di Latina per le stessi ragioni. Il Comune venuto a conoscenza stamattina della proroga della chiusura ha provato ad attivare conferimenti alternativi, ma nessun impianto contattato ha dato la disponibilità a ricevere i rifiuti del territorio in assenza di un contratto di conferimento valido a tutto il 31 dicembre prossimo. Non voglio entrare in polemica con nessuno – ha sottolineato Schiboni – ma credo che la questione dei rifiuti e delle conseguenze igienico sanitarie sui territori debbano essere valutate con attenzione ed equilibrio, né si può pensare che dietro tali scelte ci sia solo l'interesse economico e non si tenga minimamente conto dell'interesse pubblico e dei rischi sulla cittadinanza".
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