«Sul Bando "Reti di Impresa" la regia non sia la stessa del Comune». E' quanto chiedono gli attivisti del comitato Tam che con una nota si augurano che non vi siano intoppi di alcun tipo in questo percorso.

La collaborazione tra imprese, specie per quelle più piccole e che non realizzano un prodotto proprio, rappresenta allora uno dei principali elementi per aumentare la capacità di innovare, di competere e dare impulso alla crescita delle attività imprenditoriali.
Cosa sono le reti d'impresa? Molte sono le possibili opzioni e forme organizzative: dalle semplici collaborazioni a veri e propri processi di aggregazione. Le reti d'impresa sono una particolare forma di collaborazione tra imprese che preserva l'indipendenza di ogni singola impresa e nello stesso tempo consente di dar vita ad un'impresa più grande e quindi di sfruttare i vantaggi legati alla maggiore dimensione.

«La commissione attività produttive del 26 giugno ha preso coscienza di come incentivare la realtà delle reti di impresa, una scoperta un po' tardiva se si pensa che le Reti di Impresa sono state normate e promosse dalla Regione Lazio già dal 2016 - fanno rilevare dal comitato Tam - Altresì leggiamo sulla stampa che il Consigliere Tassi ormai in opposizione in quota "Azione" denuncia la mancata intercettazione dei precedenti fondi assegnati alle reti di impresa per una mancanza di regia. Crediamo sia molto confuso in quanto nell'ultimo bando dove sono stati assegnati alle reti di impresa molti milioni di euro, anche il Comune di Latina con la maggioranza nella quale lui stesso era parte attiva ha partecipato. Inviando però le domande oltre la scadenza (il Comune si doveva far carico dell'inoltro solamente).

A causa della regia Lbc nella quale lo stesso Tassi era presente, il Comune di Latina è riuscito a non essere finanziato». Dal Tam, che sta per Territorio Attivisti in Movimento e che è formato da attivisti del Movimento 5 Stelle, ricordiamo «che comuni più piccoli come Bassiano, Norma, Roccagorga, ma anche Terracina con ben 3 progetti finanziati hanno portato sul territorio risorse e progetti. E' importante ricordare inoltre che il presidente della Commissione cultura sentenziò come "noccioline" i 100.000 euro persi per ogni progetto inviato oltre il limite. La Regione Lazio sta disponendo un nuovo bando da 16 milioni di euro per l'autunno per incentivare le Reti di Impresa, ci auguriamo che la regia non sia la stessa di Lbc ma nemmeno degli ex Lbc che della regia fallimentare ne hanno fatto parte anche se ora pare se ne siano dimenticati».