Nei prossimi giorni verrà formalizzato il passaggio della nave "Signora del Vento" al suo attuale proprietario, l'armatore ponzese Vincenzo Rurgo, della società "Venti ed eventi" e l'iscrizione del veliero presso i registri navali. Dopo aver bloccato tempestivamente la vendita all'estero del brigantino che dal 2016 stazionava tra le acque del Golfo di Gaeta, l'armatore si è detto pronto ad iniziare le trattative per un potenziale ormeggio presso il porto di Formia.

Lo stesso primo cittadino di Formia, Gianluca Taddeo si era già reso disponibile all'eventualità di accogliere la nave al molo Vespucci, che come ha dichiarato Rurgo rappresenta un approdo più sicuro per evitare il ripetersi di precedenti incidenti: "Stavamo cercando un posto per l'ormeggio, perché essendo una nave molto grande ha bisogno di un approdo sicuro, e avevamo già accennato al sindaco Gianluca Taddeo questa possibilità. Gaeta ha delle banchine che sono per lo più provvisorie, per questo noi vorremmo la possibilità di ormeggiare la nave per evitare i precedenti nella storia del veliero. Il sindaco ha immediatamente dato la sua disponibilità ad accogliere la nostra nave, e nei giorni scorsi ci siamo incontrati proprio per studiare a fondo questa possibilità". Sull' "offerta gratuita" dell'ormeggio a Formia, l'armatore Rurgo ha spiegato che "è una nave passeggeri che porterebbe lavoro sicuramente alla città di Formia e che quindi nel caso ci sarebbe solo da stipulare una convenzione come qualsiasi altro traghetto che attracca al porto commerciale. Nel caso in cui ci fosse da pagare, non ci tireremo certamente indietro: ho navi in tutti i porti d'Italia quindi se mai mi verrà chiesto un contributo o altro per l'ormeggio, non avremo problemi".

Il veliero attualmente a Brindisi, attende solo l'erogazione del prestito concesso dalla Banca Popolare del Cassinate per poter iniziare i lavori, ma come ha aggiunto il nuovo proprietario sarà necessario spostarla, poiché il bacino brindisino ha dei limiti importanti: "Nel porto in cui ora è ormeggiata non hanno il bacino di carenaggio, che permetterebbe di essere sollevata per poter lavorare nella parte sottostante, prima di procedere poi ai lavori di coperta. Posso però dire che per la dinamica in cui è stata coinvolta nell'infausto giorno del 2019, è andata anche troppo bene, perché sono tutti danni riparabili. Il lavoro più grosso sarà l'alberatura, lì sarà più complicato. Il preventivo finora stimato è 2milioni di euro, ma non possiamo ancora dirlo con certezza fino a che non andremo a sollevare la coperta e capire qual è la situazione interna. Abbiamo proceduto già con due sopralluoghi e nessuno si è sbilanciato più di tanto. È necessario sollevare la parte della coperta: qualora fortunatamente la parte sottostante risulti intatta, procederemo con la coibentazione e successivamente ricollegheremo la stessa coperta". Rurgo ha poi confermato le voci che volevano un accordo futuro con l'istituto nautico Caboto di Gaeta, ex proprietario del veliero: "Abbiamo avuto modo di confrontarci anche con la preside Valente e abbiamo dato disponibilità all'utilizzo della nave, ovviamente in base alla disponibilità. Alcuni periodi dell'anno in concomitanza con il calendario scolastico abbiamo pensato di poter mettere a disposizione la nave con il nostro equipaggio".