Il grande evento
24.02.2024 - 12:00
Trasformare Gaeta in un laboratorio di arte e cultura moderna, consentendo alle iniziative artistiche di respirare incontaminate nelle loro evoluzioni: per questo nasce la Biennale "Il blu e l'immensità del mare" che vuole essere uno dei punti di forza del progetto con cui la cittadina laziale si candida a Capitale italiana della Cultura 2026. Ieri mattina a Gaeta, nella sala conferenze di Palazzo De Vio, è apparso chiaro che la città del sud pontino fa sul serio e il prossimo 4 e 5 marzo, alle audizioni al ministero, punta alla vittoria per diventare capitale della cultura del 2026. A illustrare i progetti sono stati il sindaco Cristian Leccese, il presidente di Cethegus Leonardo Valle, don Gennaro Petruccelli per l'arcidiocesi di Gaeta, Giuseppe Daghino, ceo di Happee Place Italy e Pierluigi Carofano dell'Università di Siena. A coordinare i lavori, il giornalista Marco Frittella. Presente alla conferenza stampa, una "ospite" d'eccezione: l'opera di Igor Mitroraj "Gorgona Grezza".
«E' nostra intenzione - afferma il Sindaco, Cristian Leccese - rendere Gaeta punto di riferimento turistico e culturale di ampio respiro, con un'offerta che non si limiti ai mesi estivi ma che ci permetta di essere luogo di attrazione per 365 giorni l'anno. Abbiamo, del resto, un ricco patrimonio storico-naturalistico e storico-artistico che va dall'epoca romana fino alla seconda metà del 1700, caratteristiche giuste per iniziare e consolidare un percorso culturale che possa far conoscerci conoscere meglio e trasmettere la nostra identità». Un percorso culturale triennale che, pianificato da Cethegus e curato da Giuseppe Daghino e Pierluigi Carofano, inizierà a ottobre di quest'anno e terminerà ad aprile 2027. «Siamo convinti -spiega Daghino- che l'arte antica e quella contemporanea siano insieme in grado di intercettare la domanda italiana ed internazionale. Con un linguaggio universale che unisce mondi una volta distanti tra loro, generando un abbattimento delle barriere culturali che necessita di un nuovo modo di fare cultura. Idee, immagini, esperienze, visioni corrono veloci sulla rete, generando le sinergie necessarie per permettere alle iniziative di esprimersi in tutta loro essenza. Il tutto, reso magico dal supporto delle nuove tecnologie».
Leonardo Valle, tra gli ideatori della triennale, spiega: «A Gaeta nasce oggi qualcosa di unico nel panorama culturale di questo territorio. Mai prima si era visto qualcosa del genere. Una crescita culturale, turistica ed economica che darà nuovo slancio al territorio».
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