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Il fatto

Stop alle coltivazioni di fave e piselli vicino a scuole e case per rischio favismo

Il sindaco di Minturno Stefanelli vieta coltivazione entro 300 metri da plessi scolastici e abitazioni, con cartelli informativi per tutelare minori affetti da G6PD

Via dei Pettirossi, scatta il divieto di coltivazione di fave e piselli

Divieto assoluto di coltivazione di fave e piselli entro un raggio di 300 metri in linea d’aria da due plessi scolastici e 4 abitazioni di Santa Maria Infante, Scauri e Minturno. Lo ha disposto con un’ordinanza il sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli, che ha adottato il provvedimento per prevenire eventuali gravi crisi emolitiche nei soggetti affetti da favismo, determinate anche con la sola inalazione del polline. Sono 4 i minori affetti da deficit da G6PD (favismo) che frequentano due plessi scolastici: la scuola dell’infanzia don Luigi Marchetta di Marina di Minturno e la scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo Antonio Sebastiani di Minturno capoluogo. Stop alla coltivazione di fave e piselli anche nei pressi delle abitazioni dei quattro alunni.

Nell’ordinanza di Stefanelli si sollecitano i gestori di attività dove sono in vendita fave e piselli, di esporre cartelli ben visibili, con i quali si avvisano i cittadini i cittadini a rischio crisi emolitica che in quel negozio si vendono fave e piselli. I cittadini che invece hanno attivato la coltivazione nelle aree di divieto stabilite dall’ordinanza, dovranno rimuovere e distruggere i due prodotti che provocano gravi reazioni a coloro che sono affetti da favismo.

Già in passato erano state emesse ordinanze simili che riguardavano sia le aree vicine alle abitazioni dei giovanissimi affetti da favismo, sia nei pressi degli istituti scolastici.

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