27.04.2026 - 10:16
L’ipotesi di un ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026 esiste, ma rappresenta un'evenienza molto debole, e legata ad una catena di eventi ancora assai incerti. La Nazionale italiana ha perso la qualificazione diretta dopo la sconfitta nei playoff contro la Bosnia: un risultato che ha escluso la squadra dalla competizione in modo netto sul campo, come tutti gli italiani sanno. Di contro, c'è uno scenario alternativo che ha iniziato ad emergere a causa della situazione geopolitica che coinvolge l’Iran, qualificato regolarmente ma potenzialmente impossibilitato a partecipare.
Iran out, Italia in?
La possibile rinuncia dell’Iran dipende dal conflitto con gli Stati Uniti, ovvero il paese che ospiterà i Mondiali 2026: una situazione che crea una forte instabilità politica, e che potrebbe portare a delle decisioni straordinarie da parte delle autorità sportive. La FIFA detiene la responsabilità di gestire le eventuali esclusioni o sostituzioni, attraverso l’articolo 6.7 del regolamento: una norma che assegna alla federazione un potere discrezionale completo nella scelta della squadra da ripescare. Questo elemento introduce un margine di incertezza molto ampio, perché non esiste un criterio automatico o matematico che stabilisca quale Nazionale debba subentrare.
L’Italia occupa attualmente la 12esima posizione nel ranking mondiale, e questo dato rappresenta un possibile punto a favore, in termini di competitività e prestigio internazionale. Inoltre, la nostra nazionale è quella con il punteggio di ranking più alto tra le escluse. Va da sé che l'inserimento dell'Italia modificherebbe anche le quote per la vincente della Coppa del Mondo 2026, sebbene la nazionale tricolore non risulti tra le principali favorite.
Il regolamento e la logica organizzativa della FIFA, però, suggeriscono una preferenza per una sostituzione interna: ovvero con una nazionale appartenente alla medesima area geografica della squadra esclusa. Questo principio renderebbe più probabile la selezione di una Nazionale asiatica, in modo da mantenere l’equilibrio tra le confederazioni già stabilito durante le qualificazioni.
In questo contesto, gli Emirati Arabi Uniti si candidano come una delle opzioni più plausibili. La squadra è stata eliminata dall’Iraq durante i playoff, mentre l’Iraq ha conquistato il proprio posto ai Mondiali battendo la Bolivia. Questo risultato ha lasciato gli Emirati Arabi Uniti in una posizione intermedia, che potrebbe diventare rilevante in caso di riammissione di una squadra asiatica. La loro candidatura si inserisce in una logica di continuità regionale e di rispetto dei criteri sportivi legati al percorso di qualificazione.
Quando deciderà la FIFA?
La FIFA non ha ancora espresso una posizione ufficiale sulla questione, e questa assenza di comunicazione aiuta a mantenere aperto ogni scenario. Il fattore tempo rappresenta un elemento determinante, perché i Mondiali inizieranno ufficialmente l’11 giugno 2026 e il margine per le eventuali modifiche al tabellone risulta limitato. Le decisioni dovranno essere rapide, e basate su valutazioni che tengano conto sia degli aspetti sportivi sia delle condizioni organizzative. Se l’Italia dovesse essere ripescata, la squadra verrebbe inserita nel Gruppo G, che comprende già la Nuova Zelanda, il Belgio e l'Egitto. L’esordio sarebbe fissato per il 16 giugno 2026 contro la Nuova Zelanda a Los Angeles.
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