Stavolta, a parlare di presenza scomode sul territorio non sono né i giornali né un'informativa «che dice cose aberranti», come è stato affermato nel corso dell'ultimo Consiglio comunale in riferimento al documento "spuntato" nel processo per il piano integrato. Lo si legge invece nel nuovo piano anti-corruzione approvato dalla Giunta comunale di Sperlonga. Il documento, per quanto riguarda l'analisi del contesto esterno, si avvale della relazione sull'attività delle forze di polizia presentata dal ministro dell'Interno al Parlamento e trasmessa il 15 gennaio 2018 alla Presidenza della Camera dei Deputati.
«In tale relazione, oltre agli specifici richiami per il sud pontino e per la zona di Terracina, per le quali si analizza l'infiltrazione di famiglie legate alla camorra e alla ‘ndrangheta, attirati dalla gestione del più grande mercato ortofrutticolo di Europa - così nel piano -, si sottolinea "l'attività di reinvestimento di capitali di provenienza illecita mediante l'artificiosa acquisizione di remunerative attività commerciali e proprietà immobiliari"». Poi si ricorda la cosiddetta operazione Olimpia, che, sebbene abbia riguardato il capoluogo di provincia, è ritenuta «sintomatica dei rischi di malaffare nella pubblica amministrazione». Vengono anche ricordate le inchieste che hanno riguardato Sperlonga: Tiberio e Tiberio 2.
Nei tempi previsti da legge, al piano anticorruzione sono state presentate osservazioni da parte della minoranza che sono state sostanzialmente respinte. Con la delibera di approvazione definitiva del piano anti-corruzione, la Giunta puntualizza pure che «dal punto di vista delle misure di prevenzione in materia urbanistica, la formulazione del piano individua misure atte allo scopo». C'è invece da fare sul fronte della trasparenza amministrativa, come la stessa Giunta riconosce. «È impegno dell'amministrazione - si legge nella delibera - potenziare e presidiare tale tema favorendo l'adozione delle migliori pratiche per consentire la pubblicazione degli atti e dei documenti previsti in modo puntuale e nei tempi previsti dalla norma». Anche perché delle criticità in tal senso sono state rilevate anche nell'ultimo report redatto dall'Organismo interno di valutazione.