Sembrano essere stabili le condizioni di salute della 87enne che venerdì è stata aggredita da un suo coetaneo all'interno di una casa di riposo di Sezze, Villa Karol. I medici non avrebbero ancora sciolto la prognosi, ma Maria starebbe reagendo alle cure, dando prova della forza dei suoi anni. La donna, ha riportato ferite lacero contuse al capo, in seguito ai colpi che le avrebbero provocato una commozione celebrale. Anche l'uomo è ancora ricoverato in ospedale, dove si attendono gli esiti degli ultimi accertamenti diagnostici e la definizione delle procedure che dovranno essere applicate. Silvio M., questo il nome dell'ottantanovenne, seppure colto nella quasi flagranza del reato, non è stato arrestato per la sua età. Inoltre c'è da capire se le condizioni di salute dell'uomo fossero compatibili con la detenzione, essendo stato colto da quello che è apparso un vero e proprio raptus omicida. Raptus che prima si è riversato sull'operatrice della struttura socio assistenziale, e successivamente sull'anziana ospite, cagionandole ferite di grave entità.
L'indagine dei carabinieri di Sezze accerterà se tutti i requisti previsti dalla normativa nazionale e regionale erano rispettati al momento dell'aggressione. Certo è che la prima persona ad essere colpita con il bastone da passeggio è stata proprio un'operatrice della struttura, e successivamente anche la responsabile della struttura sarebbe finita sotto la furia dell'uomo nel tentativo di staccarlo dall'anziana donna. E tra i requisiti richiesti vi sono: la presenza di un responsabile della struttura e di un operatore ogni 20 ospiti. Certo rimangono aperti dei quesiti: quanti colpi sono serviti a Silvio per spedire Maria in prognosi riservata al Santa Maria Goretti? E' un'anziana donna. Quanti minuti sono trascorsi prima che la furia dell'uomo si placasse? Silvio poteva essere accolto in quella struttura? I familiari erano a conoscenza di precedenti episodi o quello di venerdì è stato davvero l'unico momento di follia che l'ottantanovenne ha vissuto in piena solitudine? Certo è che l'uomo ha dichiarato nell'immediatezza di non ricordare nulla. Ed a suo figlio che costernato gli domandava: «Papà ma ti rendi conto di quello che hai fatto?», Silvio ha risposto candidamente «No. Non mi ricordo niente. Perché cosa ho fatto?».