Un viaggio a ritroso fino al tempo dei Dogi, un tuffo nel Rinascimento tra suggestioni e costumi bellissimi, soavi melodie, cultura di corte e tradizioni. Quanto è bello il Carnevale a Venezia, e ad impreziosirlo lunedì scorso è stata anche la Compagnia Rinascimentale di Cori Tres Lusores che si è esibita in una piazza San Marco gremita di gente. Nel cuore della laguna tante emozioni per i circa sessantamila spettatori accorsi allo spettacolo “I Carnevali delle Tradizioni” con UNPLI - Unione delle Pro Loco d’Italia - e Fondazione Pro Loco Italia protagoniste.
“Ben 11 i gruppi carnevaleschi provenienti da 8 regioni d’Italia hanno sfilato - racconta la Pro Loco di Cori -, raccontando Carnevali diversi per tradizione e significato, tra abiti sapientemente realizzati a mano e riti arcaici e nobiliari tramandati di generazione in generazione. Un viaggio nelle radici più autentiche delle comunità che, nella città simbolo del Carnevale, hanno portato in scena l’Italia dei piccoli centri, dell’impegno silenzioso dei volontari delle Pro Loco e di riti antichi che rischierebbero di andare perduti senza questa costante opera di tutela”.
Ed è proprio in tale contesto che l’arte dei Tres Lusores è emersa. Bravissimi i componenti della Compagnia di Cori. Erano lì per rappresentare ufficialmente l’UNPLI Lazio, l’UNPLI Latina e la Pro Loco di Cori, e per portare nella città sull’acqua il progetto più famoso che li contraddistingue: “Chiese, palazzi e Castelli in Musica - Soavi melodie, canti, balli, sapori e arti del Rinascimento lungo i cammini dei pellegrini”, riproponendo la Rievocazione Storica de “L’Arte del Ballare ò de i Balletti” del M° Fabritio Caroso da Sermoneta.
La Compagnia con le sue maschere rinascimentali, ha sfilato davanti a Palazzo Ducale e lungo tutta Piazza San Marco, per poi esibirsi sul palco di fronte alla Cattedrale di San Marco rappresentando l’antica tradizione di quello che era il Carnevale Romano di quell’epoca di straordinario rinnovamento culturale. La Compagnia si è giovata della collaborazione di Maestri di riconosciuta esperienza appartenenti al Complesso Strumentale “Fanfarra Antiqua” come il direttore musicale Carlo Vittori (clavicembalo), Mauro Salvatori (flauto, piva rinascimentale), Roberta Polverini (soprano), Anna Maria Gentile (viola da gamba), Bruna Ascione (dulcimer), Laura Fabriani (tammorra) e Paolo Fantini (percussioni).