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Alla ricerca dei valori perduti: al D'Annunzio va in scena "Reset"

Il primo febbraio lo spettacolo di teatro-danza di Valeria Vallone a Latina, l'abbiamo intervistata

Alla ricerca dei valori perduti: al D'Annunzio va in scena "Reset"

Prosegue all’insegna della qualità la programmazione 2025/26 del Teatro D'Annunzio con il claim ‘Liberi di Scegliere’, promossa dal Comune di Latina in collaborazione con ATCL, presentando il 1° febbraio alle ore 18 lo spettacolo ‘Reset’.

 A proporcelo è l’ideatrice, regista e coreografa pontina apprezzata a livello internazionale Valeria Vallone, che per l’occasione si avvale della direzione musicale di Luca Velletri su composizioni di Demetrio Stratos e Prokofiev, con la presenza sul palco dell’attrice Roberta Loggia accanto a nove danzatori. Come i suoi precedenti lavori, si tratta di un innovativo spettacolo di teatro danza di forte impatto emotivo, teso ad esplorare il disagio contemporaneo stimolando una riflessione collettiva per ritrovare valori perduti. 

A pochi giorni dal debutto, ne parliamo con l’artista di Latina:
«I miei spettacoli nascono sempre da un'urgenza, avverto la necessità di esprimermi come artista alla mia maniera, e il teatro danza è la forma d’arte che più mi suggerisce, mi spinge, mi interroga, mi sprona proprio a raccontare. In ‘Reset’ parlo di questo momento storico delicato, dove ci sono tensioni a tutti i livelli». 

Come intende stimolare il pubblico?
«Lo spettacolo in realtà è una domanda, un punto in cui si prende coscienza ma si cercano soluzioni, quindi non è un piangersi addosso, ma una continua ricerca verso qualcosa che possa invertire il flusso negativo sullo svuotamento di valori. Uno spettacolo che vuole scuotere, astratto e visionario, ma cerca comunque di arrivare al pubblico attraverso corpi danzanti e primordiali per cercare in qualche modo di prendere in mano questo presente. Mi sono ispirata al ‘Discorso sull’origine della diseguaglianza’ di Rousseau, con la frase centrale “Il primo che pensò ‘questo è mio’… fu il vero fondatore della società civile”. Parole che denunciano l’egoismo e la falsità alla base della proprietà. L’ambizione, la rivalità, la maschera della benevolenza: ecco i mali dell’ineguaglianza». 

Che tipo di movimenti vedremo in scena?
«‘Reset’ è sperimentale, molto spinto in avanti a livello coreografico, anche grazie alle musiche del grandissimo Demetrio Stratos, il maestro della voce. Le sue sperimentazioni vocali sono state una ricerca incredibile: poteva raggiungere frequenze inarrivabili per la maggior parte delle persone ed emettere addirittura fino a quattro suoni contemporaneamente. Le sue musiche sono un'ispirazione incredibile per delle coreografie sperimentali». 

 ‘Reset’ nasce proprio a Latina?
«A livello professionistico sì. Mi auguro di portarlo anche in giro per l’Italia e nel Nordeuropa, dove ce l’hanno già richiesto».
 ‘Reset’ è una collaborazione della Valeria Vallone Dance Company con Anfiteatro Academy Asd». 

Biglietti disponibili su Ticketone.it.

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