I controlli
11.02.2026 - 13:00
Due mesi di controlli, 90mila euro di sanzioni, ma soprattutto una mappa dei veleni sversati in mare di aziende e anche singoli cittadini. Parla di tutto questo e di una grave incuria il dossier pubblicato ieri mattina dalla Guardia Costiera di Gaeta che sottolinea l’esistenza, accertata nelle ispezioni, di lesioni alla tutela del’ambiente marino.
Nel corso degli ultimi due mesi, i controlli svolti congiuntamente ai tecnici specializzati di Arpa Lazio hanno portato all’accertamento e alla contestazione di diverse condotte illecite in materia di gestione dei rifiuti e di smaltimento dei reflui industriali, riconducibili sia a persone fisiche e giuridiche. Le attività ispettive, pianificate e condotte con il supporto tecnico dell’Arpa «hanno evidenziato significative criticità ambientali che, in alcuni casi, presentavano dirette ripercussioni sull’ambiente marino circostante. Situazioni potenzialmente idonee a determinare la contaminazione degli specchi acquei, attraverso il riversamento di residui di lavorazioni meccaniche e sostanze chimiche, in violazione delle vigenti normative a tutela dell’ambiente».
Particolarmente rilevante il caso accertato nel porto di Gaeta, dove il gestore di un’attività cantieristica è risultato responsabile di gravi irregolarità. Per questo è stata elevata una multa di 90.000 euro. Ulteriori controlli svolti a Fondi e Gaeta hanno consentito di accertare irregolarità nella gestione di due impianti di depurazione delle acque pubbliche, con l’irrogazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di 14.000 euro.
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