Il caso
15.01.2026 - 08:13
«Ho perso tutte le speranze, l’ultima speranza è risposta nella premier Giorgia Meloni. Chi ha ucciso mia figlia continua a essere libero da cinque anni e mi chiedo come sia possibile questa cosa». Oggi per Luigi Gino De Nitto sarà una giornata dolorosa, durissima e impegnativa. E’ il quinto anniversario dell’uccisione della figlia Veronica De Nitto la ragazza di Latina accoltellata dal suo ex fidanzato in un appartamento in California negli Stati Uniti. Era il 15 gennaio del 2021. L’autore dell’omicidio, Renato Ysedra Briseno, 40 anni, non è stato mai arrestato anche se è ritenuto il responsabile.
E’ scappato, è libero potrebbe essere andato in Messico continua ad essere un fantasma: di lui nessuna traccia. Veronica aveva lasciato l’Italia nel 2014 per raggiungere la sorella Hillary negli Stati Uniti e aveva conosciuto il compagno che poi era diventato il suo assassino. La sera dell’ omicidio lo aveva invitato a casa perché voleva lasciarlo dopo che la relazione si era interrotta già una volta. L’uomo - secondo la ricostruzione degli investigatori statunitensi - l’ha uccisa e poi aveva incendiato l’abitazione per cancellare ogni traccia.
«Più passa il tempo e più soffro. Sono provato non riesco a vedere la luce», ha sempre detto il papà. In passato Luigi De Nitto aveva lanciato diversi appelli: aveva scritto a Papa Francesco, al Capo dello Stato Sergio Mattarella e anche alla Premier Giorgia Meloni. La Procura di Roma aveva aperto un’inchiesta per omicidio volontario e il titolare del fascicolo è il pubblico ministero Erminio Amelio. Veronica era stata uccisa all’alba del 15 gennaio del 2021 la telecamera di una stazione di servizio ha ripreso il presunto autore del delitto mentre riempiva una tanica di benzina.
Sulle tracce dell’uomo anche l’Fbi, lo Stato della California aveva messo una taglia di dieci milioni di dollari per chiunque fosse in grado di collaborare attivamente al rintraccio del fuggitivo. Veronica aveva lasciato Latina alcuni anni fa, in città moltissime persone si ricordano di lei. Si era trasferita vicino a San Francisco dove viveva la sorella Hilary che lavora come manager in una azienda italiana di tartufi. Proprio il 15 gennaio del 2021, lo stesso giorno in cui era stata uccisa, le nasceva una nipotina. Oggi ricorre l’anniversario, Veronica sarà ricordata, il padre da cinque anni continua a chiedere giustizia.
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