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La sentenza

Rapina al supermercato, condanna ridotta in Corte d'Appello

Imputato un 36enne di Latina. Il colpo tra il capoluogo e Sabaudia

Rapina al supermercato, condanna ridotta in Corte d'Appello
Condanna dimezzata in Corte d’Appello a Roma per Giuseppe De Lucia, 36 anni di Latina, accusato di una rapina in un supermercato tra Latina e Sabaudia. I fatti nel giugno del 2024. In primo grado era stato condannato alla pena di  sei anni, quattro mesi e dieci giorni  dal gup del Tribunale di Latina:  aveva scelto di essere giudicato con il rito abbreviato. Una volta depositate le motivazioni, il legale dell’imputato l’avvocato Sandro Marcheselli, ha presentato ricorso in Corte d’Appello. I giudici della seconda sezione hanno emesso la sentenza riconoscendo a De Lucia le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti e alla fine per lui la pena è di 3  anni, otto mesi e venti giorni.  La sentenza di primo grado era stata emessa nell’aprile del 2025 dal gup Cortegiano. Le indagini erano state condotte dai Carabinieri. Nel corso dell’interrogatorio di convalida l’uomo aveva ammesso di aver commesso la rapina ritenendo che poco prima era rimasto coinvolto in un incidente stradale. A bloccare in un primo momento la fuga di De Lucia e del complice,  un testimone che si era messo sulle tracce dei due rapinatori e aveva speronato il mezzo. Uno degli autori era fuggito a piedi e i Carabinieri lo hanno fermato:  a conti fatti il bottino del raid era stato di 2500 euro.  I reati ipotizzati erano: rapina in concorso, ricettazione, riciclaggio e porto d’arma bianca, per l’utilizzo, insieme al complice che è riuscito a dileguarsi a piedi, dello scooter rubato. Dai riscontri condotti dagli uomini dell’Arma  è venuto alla luce che i banditi utilizzavano una pistola finta senza il tappo rosso di sicurezza ed erano riusciti a farsi consegnare il denaro contenuto nelle casse del supermercato sotto la minaccia dell’arma identica a una semiautomatica. Nel corso dell’interrogatorio davanti al gip del Tribunale di Latina Laura Morselli, il 36enne aveva ammesso  di aver commesso la rapina e aveva dichiarato che prima era stato coinvolto in un incidente stradale. Adesso la sentenza in Appello che ha ridotto la pena. 

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