Hanno presentato ricorso al Tribunale del Riesame di Roma i due giovani di 18 anni, entrambi di Latina, arrestati nei giorni scorsi dalla Polizia nell’ambito di una delicata attività che ha portato ad un ingente sequestro di armi e droga. A seguito della convalida dell’arresto e dopo che il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Latina Giuseppe Cario ha emesso un provvedimento restrittivo, condividendo la richiesta del pm Valerio De Luca, nei giorni scorsi è stato discusso un primo ricorso: quello presentato da L.V., queste le sue iniziali.
I magistrati romani ancora non si sono pronunciati, il termine scade domani. La difesa del giovane chiede la scarcerazione e gli arresti domiciliari per una serie di elementi tra cui la giovane età e anche l’incensuratezza. Nei prossimi giorni è in programma l’udienza anche per l’altro ragazzo, L.M., queste le sue iniziali, arrestato nello stesso contesto investigativo.
Nelle carte dell’inchiesta il gip ha osservato in merito alle condotte dei due giovani che è : «Allarmante la disponibilità di armi anche di grosso calibro e munizionamento da parte di due diciottenni che si inserisce in contesti criminali più ampi». L’operazione che aveva portato all’arresto dei due giovanissimi, entrambi di 18 anni, era scattata il pomeriggio del 9 gennaio tra il centro e la zona di via Verdi e viale Marconi e la Marina. L.M., era stato individuato e sorpreso con alcune dosi di cocaina e un revolver 38 special, una pistola risultata rubata nel 1997 a Nettuno e alla vista degli uomini in divisa ha cercato di scappare: aveva le chiavi dell’abitazione di L.V., a Borgo Sabotino. Nel corso di una perquisizione la polizia aveva trovato un chilo e cento grammi di hascisc, 350 grammi di cocaina, crack e un’altra arma: una pistola calibro 22. L’operazione si era svolta nel centro della città: L.M., alla vista dei poliziotti alla guida di un’auto ha compiuto una manovra azzardata e ha tentato la fuga a piedi lasciando cadere a terra un oggetto metallico, si trattava di una pistola a tamburo calibro 38 special. Gli investigatori avevano trovato anche 1300 euro, un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento delle dosi. In un appartamento invece nella zona della Marina, la Polizia aveva trovato in casa di L.V. aveva trovato altro materiale. Domani scade il termine per il primo ricorso al Riesame la decisione dei magistrati sarà indicativa sulla tenuta dell’inchiesta. Nei prossimi giorni è prevista la discussione dell’altro ricorso.