In quel periodo prestavo servizio in Tribunale a Latina, ero giudice delegato ai fallimenti, non mi sono occupato della procedura Consorzio Costruttori Pontini, si occupò di questo Lollo. Ricordo che le procedure di concordato preventivo venivano assegnate in base alla lettera e ricordo che dopo gli arresti avvenuti all’epoca dei fatti, era il 2015, ho letto dopo i fatti che c’era l’abitudine che alcuni imprenditori cambiavano il nome della società per scegliere il giudice delegato». È un passaggio della testimonianza dell’ex giudice delegato ai fallimenti del Tribunale di Latina Roberto Amatore, ora giudice in Corte di Cassazione, ascoltato ieri in Tribunale a Latina come testimone in una tranche del processo sullo scandalo dei fallimenti pilotati che aveva portato all’arresto nel marzo del 2015 dell’ex giudice fallimentare del Tribunale di Latina Antonio Lollo, la cui posizione processuale si è definitivamente conclusa con un patteggiamento a tre anni e sei mesi. Nel processo che si sta svolgendo davanti al Collegio Penale - presieduto dal giudice Elena Nadile - sono imputati Davide Ianiri, Marco Ciriaci e Andrea Lauri, per quest’ultimo il reato è stato dichiarato prescritto. Il magistrato Amatore ha ricordato quando è stato ascoltato a sommarie informazioni dagli inquirenti di Perugia (competente per i reati che vedono come parti offese o imputati i magistrati) che stavano indagando su quello che accadeva in Tribunale con i fallimenti.
«Ricordo che quando sono stato assunto a sommarie informazioni a Perugia, avevo riferito che notai che i concordati erano diminuiti in maniera drastica e segnalai questa cosa al Presidente del Tribunale».
La deposizione del magistrato è durata meno di dieci minuti, ha risposto alle domande del pm Giuseppe Miliano e del collegio difensivo. Dopo l’ex giudice delegato del Tribunale di Latina che ha prestato servizio in piazza Buozzi dal 2010 al 2015, hanno testimoniato due agenti della Squadra Mobile di Latina che si erano occupati delle indagini. Per la posizione di Lauri il giudice ieri pomeriggio ha letto la sentenza e ha disposto il non doversi procedere per intervenuta prescrizione. Il reato: indebita induzione. Il processo riprende il 9 giugno e saranno chiamati a deporre l’ex giudice Antonio Lollo e il commercialista Marco Viola.
Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Maria Teresa Ciotti, Renato Archidiacono, Antonio Leone, Valeria Odolinto.