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Violenza domestica

Maltrattamenti e lesioni alla compagna anche davanti ai figli: arrestato un 35enne

Custodia cautelare in carcere per un uomo ritenuto responsabile di reiterate violenze fisiche e psicologiche nei confronti della convivente

Maltrattamenti e lesioni alla compagna anche davanti ai figli: arrestato un 35enne

La Polizia di Stato di Latina, nella giornata di venerdì 6 febbraio ha dato esecuzione a una misura di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo, classe 1990, ritenuto responsabile dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi e di lesioni personali aggravate ai danni della compagna convivente. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Latina, su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, all’esito di una articolata e approfondita attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Latina. Le indagini hanno preso avvio dalle dichiarazioni rese dalla vittima, successivamente riscontrate attraverso elementi testimoniali e documentali, che hanno consentito agli investigatori di ricostruire un quadro indiziario ritenuto grave e coerente.

Secondo quanto emerso, l’uomo avrebbe posto in essere nel tempo condotte reiterate di violenza fisica e psicologica nei confronti della compagna, spesso anche alla presenza dei figli minori, instaurando all’interno del nucleo familiare un clima di costante paura, sopraffazione e sofferenza. Le aggressioni sarebbero state caratterizzate da percosse, minacce – talvolta anche di morte – insulti e atteggiamenti di controllo ossessivo, tali da comprimere la libertà e la serenità della donna.

Le violenze avrebbero provocato alla vittima diverse lesioni personali, documentate da referti medici e materiale fotografico acquisiti agli atti dell’indagine. In alcune circostanze, le condotte contestate sarebbero state consumate in presenza dei minori, costringendoli a subire una forma di violenza assistita di particolare gravità, con potenziali conseguenze sul loro sviluppo emotivo e psicologico.

Alla luce della gravità dei fatti contestati e della pericolosità sociale dell’indagato, la Procura della Repubblica di Latina ha ritenuto necessario richiedere l’applicazione della misura cautelare più afflittiva. Richiesta accolta dal GIP, che ha disposto la custodia cautelare in carcere. L’odierno provvedimento si inserisce nel più ampio quadro delle attività di contrasto alla violenza di genere e domestica, cui la Procura della Repubblica di Latina e la Polizia di Stato dedicano costante e qualificata attenzione, rinnovando l’invito a tutte le vittime a denunciare e a rivolgersi con fiducia alle Forze dell’Ordine e ai servizi di supporto presenti sul territorio.

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