La polemica
13.04.2021 - 10:00
La consigliera Renzi consegna il libro di Dugin all'assessore Martino
A distanza di quasi due giorni l'assessore alla Cultura, Elvis Martino, risponde alle dure critiche per aver accettato a nome del Comune di Aprilia il libro di Aleksandr Dugin, il filosofo russo ritenuto da alcuni l'ideologo di Putin e amato dai sovranisti italiani e dall'ultradestra. L'aver ritirato il libro "Putin contro Putin" dalla consigliera della Lega Francesca Renzi, con tanto di foto ad immortalare la consegna, ha fatto finire il delegato all'Istruzione nell'occhio del ciclone e ha imbarazzato la maggioranza Terra, che per 36 ore è rimasta in silenzio comprendendo l'enorme gaffe istituzionale. Tutto ciò mentre l'Anpi di Aprilia è insorta e Europa Verde ha chiesto le dimissioni di Martino. Alla fine è stato l'assessore a rispondere alle accuse, incontrato ieri dai giornalisti davanti alla scuola Gramsci ci ha detto: «Non conoscevo Dugin e il suo pensiero, non ho letto i suoi libri, né conoscevo lo scritto che mi ha consegnato Francesca Renzi. Come amministratore ho solo accettato la donazione di una consigliera d'opposizione eletta, ma le mie idee sono opposte». Una difesa in realtà un po' debole, che mostra (a voler esser buoni) una scarsa conoscenza dell'attualità politica nazionale, visto che proprio Dugin era salito agli onori dei media nel 2019 per la sua vicinanza con alcuni esponenti della Lega e dell'ultradestra. Ma una difesa coerente con la nota inviata nel tardo pomeriggio di ieri. «Ci tengo a prendere distanza dai temi e dall'autore e dell'editore (Aga Editrice) in questione, sono fortemente dispiaciuto - afferma Elvis Martino - per non aver avuto tempo e modo di approfondire prima di far giungere tanto risalto mediatico a chi non lo merita assolutamente. Affermo con fermezza la mia estraneità al ruolo di influencer, testimonial o sponsor di una qualsiasi forma ideologica che punti ad un sistema antidemocratico e antieuropeista. Da cittadino e amministratore ho sempre dimostrato lontananza da certe tematiche, l'azione politico del mio assessorato ne è la dimostrazione».
Rete dei Cittadini: «Una leggerezza dell'assessore, la nostra lista è antifascista per statuto»
E a riprova di ciò la Rete elenca le azioni compiuti dal delegato in questi anni. «Il viaggio della Memoria, gli incontri, i dibattiti, i convegni sulla Shoah e i campi di concentramento svolti anche di recente, che hanno visto la preziosa partecipazione dell'Anpi, mostrano con forza il suo impegno. Riaffermiamo con forza la nostra visione antifascista ed europeista, non a caso sia l'ex assessore Alessandra Lombardi che l'ex consigliera Ornella Pistolesi hanno partecipato ai corsi presso l'Anci e la consigliera Lombardi ha contribuito alla raccolta firme per la legge Stazzema».
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