Il caso
13.06.2023 - 17:00
La situazione della stazione ferroviaria di Terracina è tornata nel dimenticatoio nonostante l'impegno promesso dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini durante la campagna elettorale per le amministrative. A distanza di circa due mesi anche l'interrogazione parlamentare firmata dalla deputata di "Azione" Valentina Grippo, che aveva interpellato lo stesso Salvini per avere un quadro sia dello stato del progetto presentato alle Ferrovie dello Stato che per conoscere quali iniziative verranno messe in campo, non ha ottenuto alcun riscontro. Così adesso il partito di Calenda torna all'attacco e "alza il tiro" con Arcangelo Palmacci, il referente locale e presidente dell'Assemblea provinciale di Azione che sulla vicenda ha sempre tenuto alta l'attenzione: «Con l'interrogazione non abbiamo chiesto semplicemente cosa intende fare il governo per la riattivazione della tratta ferroviaria Terracina-Priverno Fossanova, ma anche posto l'accento sul fatto che il Comune di Terracina aveva l'obbligo, per il prosieguo dell'iter legato alle autorizzazioni, di acquisire alcuni pareri tra cui quello vincolante rivolto alle Ferrovie dello Stato circa l'idoneità dei lavori eseguiti, e da eseguire, sulla tratta e sul costone del Monte Cucca da cui è avvenuta la frana».
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