Certi progetti al Comune di Latina sono come gli amori cantati da Antonello Venditti, «fanno dei giri immensi e poi ritornano». Una rispolverata a ciclo continuo che non si traduce, spesso in una rinnovata operatività ma piuttosto in iter lunghissimi che attraversano il tempo e le amministrazioni. Così è stato per la biblioteca comunale Aldo Manuzio, interessata da giugno 2019 per lavori di rifacimento degli spazi culturali, espositivi e ricreativi: è chiusa da allora nella parte centrale e più corposa mentre sotto il commissario Valente ha riaperto la sezione bambini e giovani adulti come pure gli spazi studio per studenti.
Lo stato dei lavori, finalmente arrivati a dama, è stato al centro ieri della seduta della Commissione Lavori Pubblici, presieduta dal consigliere Fausto Furlanetto. In questa sede l’amministrazione ha annunciato che il cantiere per il completamento delle opere verrà consegnato nei primi giorni della prossima settimana, con una durata stimata di 133 giorni. Se i tempi saranno rispettati, la biblioteca potrebbe dunque riaprire nei primi mesi di marzo 2025. A ricostruire l’iter è stato l’assessore ai Lavori pubblici Massimiliano Carnevale, che ha ricordato come gli interventi sulla biblioteca si siano sviluppati nel corso di diversi anni, in più stralci funzionali: «Sono lavori che si sono susseguiti nel tempo e che hanno riguardato l’ampliamento del piano terra, la messa in sicurezza e l’adeguamento alle norme antincendio di tutto il complesso. Uno spazio dedicato agli studenti è sempre stata una priorità per tutte le amministrazioni, e anche la nostra ha voluto portare avanti il progetto». L’assessore ha ricordato che il progetto di fattibilità economica è stato approvato nell’agosto 2024, con la previsione delle somme necessarie già inserite in bilancio. Dopo il passaggio obbligato presso la Soprintendenza ai Beni Architettonici, che ha richiesto alcune modifiche progettuali, l’amministrazione ha deciso di destinare 400mila euro — fondi inseriti su richiesta del consigliere Cesare Bruni — per il completamento dell’intervento. «Abbiamo partecipato anche a un bando regionale per ottenere ulteriori finanziamenti – ha spiegato Carnevale – ma non siamo rientrati nella graduatoria. A quel punto abbiamo deciso di utilizzare le risorse comunali già stanziate. La ditta è stata individuata e la prossima settimana apriremo il cantiere. Il consigliere Cesare Bruni ha sottolineato l’importanza della biblioteca come punto di riferimento per la comunità giovanile: «Dall’inizio del mio mandato ho chiesto chiarimenti sulla situazione della biblioteca, che è sempre stato il più grande centro di aggregazione giovanile della città. La chiusura, avvenuta ormai sei anni fa, ha rappresentato una perdita enorme. I ritardi nei lavori, dovuti a una serie di criticità e passaggi tecnici, non riguardano solo questa amministrazione, ma oggi finalmente possiamo vedere un traguardo concreto». Il dirigente dell’Ufficio Lavori Pubblici Angelica Vagnozzi ha ripercorso le fasi del lungo iter di riqualificazione. Il primo stralcio dei lavori, avviato con un progetto redatto nel 2017 e concluso nel 2022, ha previsto un investimento di 236mila euro per l’ampliamento della biblioteca al primo piano dell’ex Albergo Italia. Successivamente, sono stati realizzati lavori di adeguamento antincendio per altri 150mila euro, necessari a mettere in sicurezza l’intera struttura. Con il nuovo finanziamento comunale di 400mila euro, si passerà ora al secondo stralcio, che prevede il completamento e l’ammodernamento di diverse aree: sala consultazione e archivio storico, dove verranno effettuati interventi strutturali e di adeguamento alle normative; soppalco e scala d’accesso, con nuovi percorsi di sicurezza; servizi igienici e spazi di supporto rinnovati e resi accessibili; trattamento ignifugo degli arredi e installazione di nuovi sistemi di illuminazione. Il percorso di riqualificazione della biblioteca comunale è stato particolarmente complesso a causa dei ripetuti adeguamenti richiesti dalla Soprintendenza, che hanno comportato modifiche progettuali e l’aggiornamento delle tavole tecniche, conclusosi solo nella primavera del 2024. «Dopo anni di interventi frammentati – ha concluso l’assessore Carnevale – possiamo finalmente restituire alla città un presidio culturale di grande valore. La biblioteca tornerà ad essere un luogo accogliente, sicuro e moderno, dove studenti e cittadini potranno ritrovare spazi di studio, di socialità e di cultura».
A margine della seduta la consigliera del Movimento 5 Stelle Maria Grazia Ciolfi ha proposto la realizzazione di una nuova biblioteca civica moderna, spaziosa e funzionale, capace di diventare un vero polo culturale e sociale, sul modello di altre città italiane. In particolare, ha suggerito di destinare a tale scopo l’ex sede della Banca d’Italia, edificio centrale e di valore architettonico, già acquistato dal Comune e destinato all’università, e dunque, di valutare una diversa destinazione dell’immobile, così da restituirlo alla collettività.