Il fatto
29.11.2025 - 11:00
Il Consiglio comunale ha respinto il bilancio 2024 dell’azienda speciale ABC dopo una seduta tesa e molto tecnica, trasformata di fatto in una resa dei conti sulla gestione dei rifiuti. La maggioranza ha approvato una delibera che impone al CdA dell’azienda di riformulare il documento entro sette giorni, allineandolo ai numeri del Comune. Le opposizioni hanno votato contro.
A spiegare le ragioni della decisione è stata l’assessora al Bilancio Ada Nasti, che ha parlato di un’istruttoria complessa e di oltre ottanta allegati che ricostruiscono l’intera vicenda recente di ABC. Il punto centrale, secondo l’assessora, riguarda l’obbligo previsto dal Testo Unico degli Enti Locali: un’azienda speciale non può produrre utili ma deve chiudere in pareggio. Le richieste di adeguamento ISTAT avanzate dall’azienda negli anni – ha sostenuto Nasti – avrebbero invece generato un utile non giustificato, pari a circa 1,2 milioni, derivante da somme non necessarie all’erogazione del servizio. La scelta del Comune è quindi intervenire su queste poste per evitare aumenti ingiustificati in bolletta e riportare i conti in equilibrio. L’assessora ha precisato che l’azienda è d’accordo nel rideterminare il corrispettivo e che non si tratta di tagli unilaterali.
A invitare a guardare avanti è stato l’assessore all’Ambiente Franco Addonizio, che ha parlato della necessità di assicurare finalmente stabilità e chiarezza ad ABC dopo mesi di incertezza, sollecitando atti tempestivi e una ritrovata unità d’intenti. Parole che non hanno però fermato le critiche delle opposizioni, che hanno contestato la ricostruzione della maggioranza. Il consigliere Bellini ha denunciato “verità parziali”, ricordando come l’aumento dei costi fosse generalizzato dopo pandemia e guerra e accusando l’amministrazione di aver bloccato ABC non approvando i bilanci previsionali. Daniela Fiore ha sostenuto che l’azienda non sia mai stata messa davvero nelle condizioni di funzionare e che il controllo analogo del Comune sia stato insufficiente, mentre la consigliera Ciolfi ha definito la delibera un atto politico travestito da provvedimento tecnico, volto a indebolire ABC per aprire alla sua esternalizzazione. La dem Campagna ha invece evidenziato le contraddizioni interne alla maggioranza, ricordando i contrasti recenti e le richieste di dimissioni rivolte allo stesso assessore Addonizio.
Il sindaco Celentano ha rivendicato la scelta come un atto necessario di trasparenza, più un riallineamento tecnico che una bocciatura politica, con l’impegno a riportare il bilancio in commissione e poi di nuovo in Consiglio dopo la riformulazione. Sul piano politico resta evidente la ritrovata compattezza della maggioranza, dopo mesi segnati dalle posizioni divergenti di Forza Italia e Noi Moderati. Il consigliere azzurro Giuseppe Coriddi ha parlato di una situazione ereditata dal passato e di un progetto nato su basi ideologiche, criticando il CdA di ABC per aver approvato un bilancio previsionale in utile, cosa vietata dalla normativa. Secondo Coriddi i numeri parlano chiaro e a pagare gli errori sono stati i cittadini attraverso la Tari.
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