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Lo scontro

Campagna contro Moscardelli: «Così si danneggia il Pd»

La vicesegretaria regionale chiama i vertici e, di fatto, commissaria Cepollaro

Campagna contro Moscardelli: «Così si danneggia il Pd»

Valeria Campagna e Marco Cepollaro del Pd

Da quasi quindici anni tesse i destini del Partito Democratico, davanti e dietro le quinte, inossidabile alle alterne fortune che lo caratterizzano, agli scontri verbali, alle alleanze e ai cambi di corrente cucite sui tavoli interni. E lo fa ancora oggi l’ex senatore Claudio Moscardelli: non ha più incarichi nel Pd ma ancora mescola le carte nel partito e si prende la scena. Basta un suo intervento su Abc, l’azienda speciale che mette in panne il Comune, a generale scontento e polemica interna al partito di cui continua a seguire le sorti. Ha definito il servizio di Abc fallimentare, tra i più costosi d’Italia e al tempo stesso inefficiente, con una città visibilmente sporca, e rilanciato la proposta di una gara europea per l’affidamento del servizio.
La replica arriva netta dalla vicesegretaria regionale del Pd e capogruppo in Consiglio comunale a Latina, Valeria Campagna, che chiarisce «con assoluta nettezza che le posizioni espresse dall’ex senatore Moscardelli su ABC sono esclusivamente personali e del tutto in contrasto con la linea politica del Pd del circolo di Latina e del gruppo consiliare». Per Campagna si tratta di un atteggiamento «dettato da interessi individuali» che «rompe il patto di coalizione» e produce danni politici, perché «espone il PD come una forza divisa, incoerente e quindi non credibile». Gli interventi di Moscardelli rappresentano un problema politico serio perché «mortificano il lavoro quotidiano del gruppo consiliare» e finiscono per «svilire il principio del pluralismo, trasformandolo in una somma disordinata di posizioni individuali che non producono sintesi politica». Un atteggiamento che, secondo Campagna, arreca “un danno grave” al percorso di ricostruzione della credibilità del partito portato avanti da dirigenti e militanti “con spirito di servizio, senso di appartenenza e amore per il PD”.

La critica interna

L’intervento diventa anche l’occasione per denunciare le difficoltà strutturali del Pd cittadino guidato da Marco Cepollaro. Non è un segreto per nessuno che sia vicino a Moscardelli, e nel suo intervento la vicesegretaria regionale di fatto lo commissaria quando scrive di «un circolo cittadino chiuso su se stesso, fermo, distante dai bisogni reali delle cittadine e dei cittadini di Latina»,  una situazione - dice - già segnalata più volte ai livelli provinciali, regionali e nazionali e che oggi appare «ulteriormente aggravata e sempre più insostenibile». Da qui la preoccupazione per un processo di autoreferenzialità che rischia di rendere il Pd locale «incapace di proporsi come soggetto politico credibile e riconoscibile all’esterno». Campagna sottolinea inoltre l’incompatibilità delle posizioni di Moscardelli con la linea nazionale del partito guidato da Elly Schlein, definendo il suo «un atteggiamento irresponsabile, dettato da interessi individuali e non dall’interesse generale del Partito Democratico».  Particolarmente grave, secondo la capogruppo dem, è il fatto che la posizione dell’ex senatore su ABC risulti «di fatto analoga a quella di Forza Italia», in un momento in cui l’azienda è al centro di uno scontro interno alla maggioranza di centrodestra, «divisa e lacerata» tra chi vuole mantenere l’azienda pubblica, chi punta alla liquidazione e chi spinge per l’esternalizzazione del servizio. «La posizione del PD su ABC è chiara» e non può messa in discussione «unicamente da una presa di posizione personale di un semplice iscritto.  Oggi tutte le nostre energie devono essere impiegate per difendere la continuità aziendale, tutelare i lavoratori, completare la raccolta differenziata e ridurre il costo della Tari». Richiamandosi infine al superamento delle scelte del passato, osserva che «il Partito Democratico è cambiato profondamente in questi anni» e che il richiamo alla gara europea del 2015 non è più attuale, oltre a «rompere il patto di coalizione» in cui il Pd oggi opera.Da qui l’appello conclusivo ai vertici del partito: «Rivolgo un appello formale al segretario comunale Cepollaro e al segretario provinciale Sarubbo affinché intervengano per porre fine a modalità vecchie e dannose. Non possiamo più restare in silenzio di fronte a ripetute mancanze di rispetto verso la comunità democratica». 

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