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L'evento

La preside Ranieri ospite della rassegna Krisis

L'attrice napoletana nel mese di maggio sul palco della manifestazione ad Itri

La preside Ranieri ospite della rassegna Krisis

La notizia a Itri era nell’aria già da un po’ di tempo tra organizzatori e addetti ai lavori della rassegna che abbraccia storia, attualità, letteratura e cinema dal titolo “Krisis. Nelle periferie dell’esistenza”. Ma ora è stata ufficializzata: Luisa Ranieri, reduce dal grande successo della serie televisiva su RaiUno “La preside” sarà ospite della manifestazione il prossimo 10 maggio. Una vera  ‘ciliegina sulla torta’ per quest’iniziativa portata avanti con passione e impegno dall’Associazione culturale Respiriamo cultura, attualmente presieduta da Stefano Manzo, con il patrocinio del Comune di Itri con il sindaco Andrea Di Biase, e del Parco naturale dei Monti Aurunci.

Per interpretare “La preside” l’attrice napoletana è diventata bionda ed è entrata nei panni di Eugenia Carfora, dirigente scolastica di un istituto professionale di Caivano (Napoli) che da anni lotta contro la dispersione scolastica: “Volevo raccontare la storia di una persona che cambia il mondo - dice Luisa Ranieri parlando di Eugenia, che nel frattempo è diventata sua amica -. Volere è potere e la determinazione conta più del talento”.

Ma la sua presenza tra qualche mese sul palcoscenico di Krisis offrirà all'affascinante attrice l’occasione di parlare del suo ruolo nel film “Parthenope” di Paolo Sorrentino, in cui interpreta Greta Cool, una celebre diva napoletana in forte crisi, viziata e presuntuosa. E soprattutto dell’acceso monologo in cui critica aspramente Napoli: un momento forte del film che ha sollevato aspre critiche nei suoi confronti. 

Nel frattempo “Krisis”, con il sottotitolo della stagione Winter 2025-2026 “Legami covalenti” propone il suo prossimo appuntamento, che sarà domani venerdì 6 febbraio alle 18.30 nell’aula consiliare del Comune, con ingresso libero come per tutte le altre iniziative inserite in rassegna. Per la circostanza verrà proiettato il film “Marx può aspettare” di Marco Bellocchio: l’introduzione sarà curata da Niccolò Galasso, ricercatore nel campo degli studi filosofici; interverranno: Roberto Bove, autore Rai; Rossella Fusco, psicologa e psicoterapeuta.

“Marx può aspettare” è un film documentario di Marco Bellocchio del 2021, presentato al Festival di Cannes di quello stesso anno nella sezione “Cannes Première”. Lo spazio del film è il Circolo dell’Unione a Piacenza, il tempo il 16 dicembre 2016, l’occasione la riunione conviviale familiare dei cinque fratelli Bellocchio superstiti, come precisa la voce fuori campo: Letizia, Piergiorgio, Maria Luisa, Alberto e il regista Marco, con la partecipazione di relative mogli, figli e nipoti.

Il titolo “Marx può aspettare” è la citazione di una frase pronunciata da Camillo, fratello gemello di Marco, morto suicida all’età di ventinove anni, e già sentita perché presente in un film di quarant’anni prima, “Gli occhi, la bocca”.

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