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Il fatto

Scuolabus di Terracina, tre mesi senza stipendio

Un malore accusato da una autista porta sotto i riflettori tutte le criticità dei 30 dipendenti della Ditta B.I.S.

Scuolabus di Terracina, tre mesi senza stipendio

Un malore accusato da una autista in queste ore ha fatto emergere un caso che prima non era mai finito sotto i riflettori: le criticità che stanno vivendo i 30 dipendenti del trasporto scolastico di Terracina. La donna, forse per problemi di salute personali, si è sentita male sul piazzale di uno dei depositi degli scuolabus ed è stata subito soccorsa dagli operatori del 118 che non hanno escluso, dopo un primo controllo sul posto, lo stress accumulato come causa della sua perdita di sensi. Lei, come i colleghi autisti della Ditta B.I.S., la società che gestisce il servizio per conto del Comune, non percepiscono lo stipendio da novembre e per tre mesi hanno assistito a un rimpallo di responsabilità tra la loro società e l’Ente. Intanto l’Enel ha anche staccato la corrente ai due depositi comunali per le bollette inevase. 

Sulla situazione è intervenuto il Partito Democratico col capogruppo Pierpaolo Chiumera e il consigliere Daniele Cervelloni: «Negli ultimi mesi sono emerse criticità rilevanti che impongono un approfondimento istituzionale serio e trasparente e per questo chiediamo che si riunisca la Commissione competente in merito al rispetto degli obblighi retributivi e contrattuali nei confronti dei lavoratori impiegati nel servizio, alle condizioni di sicurezza e di regolare svolgimento del trasporto scolastico, al ruolo di vigilanza e controllo che il Comune è tenuto a esercitare in qualità di ente affidante». I Dem hanno chiesto che in Commissione vengano ascoltati i responsabili comunali del servizio, la società affidataria, una rappresentanza dei lavoratori o delle organizzazioni sindacali. «Chi lavora deve essere retribuito correttamente - si sottolinea in una nota -. I servizi pubblici devono funzionare in condizioni di sicurezza e il Comune deve esercitare fino in fondo il proprio ruolo di controllo».
L’Amministrazione comunale, dopo poche ore, ha risposto con Nicoletta Rossi, l’assessore al Trasporto Scolastico e Servizi Sociali: «In merito alla richiesta del Gruppo Consiliare del Pd sulla sicurezza del servizio del trasporto scolastico e del rispetto degli obblighi verso i lavoratori, ho immediatamente avviato le verifiche necessarie. Ad oggi il servizio di trasporto scolastico è gestito dalla Ditta B.I.S., che risulta con il DURC (Documento unico di regolarità contributiva, ndr) regolare e alla quale le fatture sono sempre state prontamente liquidate, e ai nostri uffici non è arrivata alcun tipo di contestazione. Ad ogni buon fine - ha aggiunto Rossi -, abbiamo richiesto alla ditta di essere edotti sul reale stato della situazione. La sicurezza e l’efficienza del trasporto scolastico sono fondamentali, così come il benessere dei dipendenti che prestano questo prezioso servizio per la comunità».

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