Continua la corsa verso la digitalizzazione e verso lo sviluppo di connessioni veloci su tutto il territorio nazionale. Nel Lazio la situazione è particolarmente positiva, soprattutto se si considerano alcune città come Latina che dimostrano di essere particolarmente attente e sensibili al tema. 

A questo proposito si segnala l'incontro avvenuto qualche settimana fa tra l'Assessore Emilio Ranieri e Massimiliano Caputi, Responsabile Field Operations Line Lazio di TIM, sul tema banda ultra larga e connettività sul territorio comunale. L'incontro è da ritenersi propedeutico per la predisposizione di una serie di interventi, per ampliare ulteriormente la copertura del comune, e portare l'internet veloce in alcuni borghi mediante la tecnologia FTTC (Fiber To The Cabinet), cioè con la fibra ottica che raggiunge l'armadio stradale. Tra dicembre e gennaio saranno collegati 10 cabinet a Borgo Sabotino, ed entro la primavera 2021, 5 a Borgo Santa Maria, 3 a Borgo Montello e altri 3 a Borgo Grappa. In questo modo i cittadini di queste zone potranno utilizzare una connessione fino a 200 Mbps.

Grazie alla collaborazione con l'Amministrazione comunale, inoltre, ci saranno ulteriori interventi per realizzare collegamenti super veloci fino a 1 Giga attraverso la tecnologia FTTH (Fiber To The Home). Per consentire un andamento regolare delle operazioni e il meno invasivo possibile per la cittadinanza, una volta che TIM avrà presentato un piano di interventi, il Comune valuterà anche la possibilità di stipulare con l'azienda una convenzione.

La situazione in regione

Dal punto di vista regionale è in arrivo un nuovo bando per potenziare la connessione internet sul territorio regionale. Il Programma Lazio 30Mega si basa su uno stanziamento di fondi pari a 10 milioni di euro messi a disposizione dell'amministrazione regionale per creare sviluppo, potenziare innovazione e favorire modernità a beneficio di alcuni dei settori chiave dell'economia locale, come l'Agroalimentare. Il programma –  nell'ambito dell'Agenda Digitale del Lazio -mira a portare entro il 2021 la fibra larghissima (30 mega) in tutti i Comuni. Ecco perché si focalizza sulle "Aree Bianche" del Lazio, cioè i 363 Comuni che ad oggi non dispongono di un servizio a Banda Ultra Larga.  Il progetto ha come obiettivo primario quello di abbattere il Digital Divide sul territorio, consentendo anche alle imprese che operano nel settore agricolo situate nelle zone economicamente svantaggiate di diventare più competitive sui mercati grazie alle risorse offerte dalla Rete Internet veloce.

Il Programma Lazio 30Mega prevede la realizzazione – con una contribuzione pubblica fino al 70% e, per alcune aree, totalmente a carico della Regione – di infrastrutture NGAN  che abilitino gli operatori TLC ad offrire servizi basati su connettività di almeno 30 Mbps. Per il settore agricolo, in particolare, arriveranno altre risorse volte a favorire l'innovazione, fondi stanziati attraverso la nuova Programmazione di Sviluppo Rurale 2014/2020.

Inoltre, la regione del presidente Zingaretti si sta impegnando per portare internet veloce anche nelle case popolari di Roma. Con la collaborazione di Open Fiber, la fibra arriverà in oltre 3.200 già nel 2020 mentre nel 2021 toccherà ad altri 10.000 alloggi per completare gli ultimi 1.800 appartamenti nel 2022. Avviati subito i lavori per portare la fibra ottica in 178 alloggi della Garbatella entro la fine dell'anno. "Questo progetto- ha spiegato Zingaretti- nasce da una riflessione sulle periferie della città e dalla necessità di non tagliare fuori nessuno, per combattere non a chiacchiere per l'uguaglianza dei diritti e l'accesso alla rete. Si parla molto, in queste ore, di lezioni a distanza e di smart working e si dice che tutti possono accedere. Non è vero. E per questo la Regione ha preso di petto il problema avviando il progetto di installazione della fibra nei lotti popolari.

Ringraziamo Open fiber, Ater e l'assessorato ai Lavori Pubblici per questa iniziativa concreta a favore della riqualificazione della città e delle periferie". La disparità di presenza della connessione internet e di altre tecnologie nei piccoli centri, in particolare di quelli montani, è un nemico terribile da abbattere per salvare i comuni a rischio spopolamento. Paradossalmente proprio dove la connessione è di importanza vitale, dove cioè le distanze e le difficoltà rendono impossibile comunicare e creare nuova economia, l'Italia è più carente di servizi.

Proprio per questo il 20 luglio scorso, dopo una campagna di monitoraggio messa in piedi da Uncem su tutto il territorio nazionale per individuare i comuni con maggiori difficoltà di connessione, Uncem ha siglato un protocollo con EOLO, con l'obiettivo di portare internet ultraveloce nelle aree in digital divide. Progetti importanti per lo sviluppo del territorio e per la quotidianità dei cittadini fatta anche di momenti di svago grazie a giochi di sport o di casino, ai social network ed a tutti i contenuti disponibili sul web.