31.01.2026 - 00:40
Spesa pro capite superiore alla media nazionale e una crescita costante del gioco online: il quadro che emerge nella regione Lazio impone riflessioni urgenti sulla tutela dei giocatori e sull’orientamento verso canali sicuri
Il Lazio si trova ad affrontare un’emergenza silenziosa ma dai numeri eloquenti: il gioco d’azzardo ha raggiunto livelli preoccupanti su scala regionale, con una spesa media pro capite che supera ampiamente la media nazionale. Secondo le più recenti rilevazioni, la spesa pro capite nel Lazio si colloca stabilmente oltre i 3.000 euro annui, a fronte di una media italiana pari a 2.503 euro, confermando la regione tra quelle a più alta intensità di gioco.
Il fenomeno interessa in modo trasversale l’intero territorio regionale, dalle aree metropolitane ai centri più piccoli, ed è alimentato soprattutto dalla crescita inarrestabile del gioco online. Le piattaforme telematiche rappresentano ormai oltre il 55% della raccolta complessiva regionale, attirando un’utenza sempre più giovane grazie alla facilità di accesso tramite smartphone e computer e alla possibilità di giocare in qualsiasi momento della giornata.
Nel Lazio, che conta oltre 5,7 milioni di abitanti, la spesa complessiva per il gioco d’azzardo supera i 14 miliardi di euro annui, con una spesa effettiva, ovvero la differenza tra giocate e vincite, stimata in circa 1,9 miliardi di euro. Questo dato equivale a una sorta di “tassa occulta” media di oltre 330 euro l’anno per ogni residente, senza alcuna contropartita in termini di servizi pubblici, e con un impatto significativo soprattutto sulle fasce di reddito medio basse.
Alcune aree della regione registrano valori particolarmente elevati. Nei comuni di dimensioni medio-piccole si osservano spesso picchi di spesa pro capite molto superiori alla media regionale, con incrementi annuali che in alcuni casi superano il 50%. In questi contesti, l’incidenza del gioco sul reddito disponibile può arrivare a superare il 20%, quasi il doppio rispetto alla media nazionale ferma al 12,1%. La componente online risulta predominante, arrivando in alcuni territori a rappresentare oltre due terzi della spesa complessiva.
Anche nelle grandi città del Lazio il fenomeno è tutt’altro che marginale. Nell’area metropolitana di Roma la spesa pro capite resta elevata, con migliaia di euro giocati ogni anno per residente e una crescita costante del canale digitale, che tende a sfuggire più facilmente ai controlli previsti per gli esercizi fisici. Questo rende la diffusione del gioco d’azzardo ancora più capillare, soprattutto tra giovani e giovanissimi, aumentando i rischi di gioco problematico e dipendenza.
A metà novembre è entrato ufficialmente in vigore il decreto legislativo n. 41/2024, che costituisce la base giuridica del riordino del gioco pubblico a distanza. La riforma introduce requisiti tecnici, organizzativi e informatici più rigorosi per tutti i concessionari, limitando l’accesso alle concessioni ai soli soggetti dotati di adeguata solidità finanziaria e strutturale. In un contesto regionale complesso come quello laziale, diventa fondamentale orientarsi verso i migliori siti, ossia quelli che offrono garanzie certificate e rispettano pienamente i nuovi standard normativi.
I concessionari autorizzati sono ora obbligati ad adottare una serie di misure a tutela dei giocatori: strumenti di autolimitazione in termini di tempo e spesa, limiti agli importi massimi di perdita, messaggi automatici in tempo reale sulla durata delle sessioni e sul livello di spesa, meccanismi di autoesclusione e contenuti informativi obbligatori sul gioco problematico. Sul fronte del contrasto all’illegalità, i dati nazionali indicano che il gioco illegale sottrae allo Stato circa 2 miliardi di euro ogni anno, alimentando un’economia sommersa che favorisce riciclaggio e infiltrazioni criminali, fenomeni che interessano anche il territorio laziale.
Circa un quinto dei giocatori utilizza canali illegali e il 14% lo fa inconsapevolmente, non riuscendo a distinguere tra operatori autorizzati e non. Durante il periodo pandemico, il gioco illegale ha conosciuto una forte espansione anche nel Lazio, con milioni di utenti coinvolti nei circuiti non autorizzati. Proprio per questo, l’accesso a piattaforme sicure e certificate è diventato sempre più selettivo e regolamentato.
Di fronte a un panorama così articolato e preoccupante, diventa essenziale fare riferimento a portali specializzati e indipendenti come Sitiscommesse, in grado di fornire orientamenti affidabili e costantemente aggiornati sulle piattaforme legali e certificate. Solo una rete qualificata di operatori, unita a un ambiente di gioco controllato e trasparente, rappresenta oggi una risposta concreta per tutelare i giocatori del Lazio e promuovere un intrattenimento realmente sicuro e responsabile, contrastando in modo efficace la diffusione dei circuiti irregolari.
Edizione digitale
I più recenti