"Sono a Fondi da 25 anni, e se mi dicessero di andare a Roma, non la sostituirei mai". Così nell'intervista passata questa mattina su Raitre nella trasmissione "Buongiorno Regione" il rappresentante della folta comunità straniera, per lo più bengalese e indiana, che da quasi 30 ormai è insediata stabilmente nella Piana, dove vive e lavora regolarmente. E' l'altra faccia dell'immigrazione, che è doveroso far emergere negli anni in cui da un lato fa paura il terrorismo (un blitz con 5 arresti è in corso in queste ore anche in provincia di Latina), dall'altro l'immigrazione dal continente africano, attraverso la Libia, che allarma i Comuni e i territori. 

Qui a Fondi, territorio agricolo per eccellenza, la comunità del Punjab, i Sikh ma anche altre comunità, sono ormai di casa: lavorano nei campi, qualcuno è diventato piccolo imprenditore, ci sono intere famiglie i cui figli frequentano le scuole pontine. "Ci sentiamo a casa - spiega al giornalista l'intervistato - tutte le amministrazioni qui si sono mostrate accoglienti, non sentiamo alcuna discriminazione. Quando ci rechiamo in Comune, siamo cittadini come gli altri".

Sono belle parole, di chi ormai si sente cittadino fondano. E questo accade anche in territori limitrofi, dove le comunità indiane ormai hanno trovato la loro dimensione. A Terracina esiste un grande tempio per i Sikh, gestito da Gormouk Sing, che è ormai il riconosciuto referente di tanti lavoratori Qui la comunità ha proseguito e integrato le proprie tradizioni. Con Flai Cgil si tengono corsi di italiano per ottenere il permesso di soggiorno. E ancora, altre comunità a Borgo Hermada organizzano iniziative per tenere pulità la città, con azioni volontarie di bonifica delle aree e pulizia dei parchi. Ancora, c'è una rinascita del Criket, sport che gli indiani hanno mutuato dalle colonie britanniche.  E proprio a Fondi, esiste una squadra di cricket organizzata dall'avvocato Pietro Paolo De Arcangelis e il suo Altletico Diritti Fondi Cricket Club. Avvocato come avvocato è Elio Zappone, di Terracina, dell'associazione "Progetto Diritti Onlus" ed all'Associazione "Antigone Onlus", che invece  Insomma, è l'altra faccia dell'immigrazione.

Non si deve dimenticare che solo 15 anni fa, si guardava con una certa diffidenza a questi nuovi migranti economici. Proprio come accade oggi. E non si deve dimenticare che accanto alle good news permangono - come evidenziato sempre dalla trasmissione Buongiorno Regione - problemi relativi allo sfruttamento dei braccianti stranieri nei campi. Come denunciato da anni dal giornalista Marco Omizzolo, che recentemente ha ricevuto minacce ed è tornato a denunciare dal palco della Giornata della Memoria delle vittime di mafia di Libera, a Terracina, solo qualche giorno fa.