Milano-Cortina 2026
12.02.2026 - 18:37
Certe vittorie hanno il peso del metallo più prezioso. Altre hanno il valore di una promessa mantenuta, di una lacrima trasformata in sorriso, di una rinascita. Quelle di Francesca Lollobrigida sono entrambe le cose.
Dopo l’oro olimpico nei 3000 metri, impreziosito dallo straordinario record di 3'54''28 conquistato nel giorno del suo 35° compleanno, la pattinatrice laziale ha firmato il bis nei 5000 metri con un formidabile 6'46''17. Due ori, sei per l’Italia, il secondo personale in questa edizione dei Giochi. Il quarto podio olimpico della sua carriera la proietta definitivamente nell’élite dello sport italiano, accanto a nomi che hanno scritto la storia: Compagnoni, Wierer, Brignone, Piller Cottrer, Vanzetta.
È la consacrazione di una campionessa che non ha mai smesso di lottare.
Nata il 7 febbraio 1991 a Frascati, nei Castelli Romani, pronipote dell’indimenticabile Gina Lollobrigida, Francesca ha trasformato la stagione più difficile della sua vita in una favola olimpica. “Volevo ritirarmi quest’anno, è stata la peggiore stagione della mia vita, ho pianto tanto”, aveva confessato. Parole che oggi suonano lontane, quasi irreali. A convincerla a non mollare sono stati il marito, la famiglia, la federazione. Una rete solida che l’ha sostenuta quando tutto sembrava vacillare.
E poi c’è Tommaso. E come se non bastassero i due ori femminili, ecco che intorno alle 19 di un giovedì 12 febbraio da leoni, è arrivato un altro bronzo dalla staffetta mista di slittino
La maternità, lungi dall’essere un freno, è diventata la sua nuova forza. Da quando nel 2023 è nato suo figlio, la carriera di Lollobrigida ha assunto un significato diverso, più profondo. “Le vittorie più belle sono quelle dopo essere diventata madre. Ho riscoperto me stessa come atleta, mamma e donna. Si può essere mamme e tornare più forti di prima: Milano-Cortina era il modo per mostrarlo alla gente”.
Parole che raccontano una rivoluzione silenziosa: quella di una donna che ha scelto di non mettere in pausa i sogni, ma di riscriverli.
Ex regina del pattinaggio in linea con 16 titoli mondiali, Francesca vive tra Roma e Baselga di Piné, dove si allena inseguendo decimi e perfezione. Dopo l’argento nei 3000 e il bronzo nella mass start a Pechino 2022, e lo storico oro mondiale nei 5000 metri a Hamar 2025 — il primo per un’italiana — il cerchio olimpico ora si chiude con la luce più intensa.
Le rivali non mancano: Sablikova, Wiklund, Weidemann, Conijn. Campionesse abituate a combattere fino all’ultimo metro. Ma Lollobrigida oggi pattina con qualcosa in più: esperienza, resistenza, una consapevolezza nuova. E una squadra alle spalle che lei non dimentica mai di citare. “Da sola non ce l’avrei fatta: è un lavoro di squadra enorme. È la parte più dura, ma anche la più bella”.
Sulla pista il ghiaccio non perdona. Ogni errore si paga. Ma quando Francesca scivola via, elegante e potente, sembra che il tempo si fermi. Ogni falcata è il racconto di una caduta superata, di una scelta coraggiosa, di una donna che ha trasformato il dubbio in determinazione.
Oggi è ancora lei.
Francesca Lollobrigida.
Oro. Di nuovo. E per sempre nella storia.
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